Aree incolte a rischio incendi: il Comune multa i privati ma non pulisce le sue aree
Residenti esasperati: “Rischio incendi e pericolo per le abitazioni è reale”
In diversi quartieri periferici di Sciacca cresce la protesta per le numerose aree pubbliche incolte, frutto delle cessioni dei piani di lottizzazione, che il Comune avrebbe dovuto trasformare in spazi verdi curati e attrezzati. Invece, a pochi metri dalle abitazioni, sterpaglie e arbusti non vengono rimossi, aumentando il rischio incendi proprio alla vigilia dell’estate. Le segnalazioni non hanno prodotto un’azione coordinata. Quest’anno gli interventi procedono “a macchia di leopardo” in diverse zone. Segnalazioni arrivano da San Marco e Ferraro: in alcuni punti è passato il mezzo dell’impresa incaricata in subappalto dalla Teknoservice, in altre tutto è fermo, segni che non c’è probabilmente un’adeguata programmazione e un controllo. Negli anni scorsi la bonifica si effettuava a maggio. A rendere la situazione paradossale è l’ordinanza comunale che impone ai privati di ripulire i propri terreni. Se la Polizia municipale effettuasse controlli, osservano i residenti, il primo a essere multato sarebbe il Comune stesso, che non adempie ai suoi obblighi di manutenzione e sicurezza. Intanto il caldo avanza, le sterpaglie crescono e l’allarme aumenta. I residenti chiedono interventi immediati e un cambio di passo: non è accettabile che l’ente che pretende il rispetto delle regole sia il primo a violarle, soprattutto quando in gioco ci sono sicurezza, decoro urbano e prevenzione incendi. Siamo certi che l’amministrazione comunale si adopererà per fare le opportune verifiche e richiedere alla ditta che esegue i lavori di mettere in sicurezza le aree interessate.





