Sospeso dal Tribunale il pignoramento dei conti corrente di Aica
Accolta in via d’urgenza l’istanza presentata dall’Azienda. I vertici di AICA: «Abbiamo difeso con determinazione gli interessi di AICA e dei cittadini dei 33 Comuni serviti»
AGRIGENTO- Il Giudice dell’esecuzione del Tribunale di Agrigento ha accolto l’istanza di sospensione dell’esecuzione presso terzi relativa all’atto di pignoramento opposto da AICA, disponendo il provvedimento inaudita altera parte dopo aver rilevato la sussistenza di ragioni di urgenza. Il decreto è stato emesso a seguito del ricorso depositato da AICA. Il Giudice ha fissato per il 14 gennaio 2027 la trattazione scritta della fase sommaria dell’opposizione. AICA sta curando, tramite il proprio legale, avvocato Girolamo Rubino gli adempimenti e le notifiche conseguenti nei confronti dei soggetti interessati, comprese le banche coinvolte.
«È un risultato importante, ottenuto in tempi rapidissimi attraverso il lavoro, la documentazione e gli strumenti giudiziari previsti dall’ordinamento», dichiarano Danila Nobile, Presidente del Consiglio di amministrazione e Francesco Fiorino, Direttore Generale di AICA. «Abbiamo agito con determinazione per tutelare l’Azienda, il servizio idrico e gli interessi delle comunità che rappresentiamo. AICA è un’azienda pubblica e ha il dovere di difendere con fermezza le proprie ragioni e le risorse destinate ai cittadini dei 33 Comuni serviti. Non ci siamo lasciati intimidire: abbiamo risposto nelle sedi competenti, con serietà e responsabilità. La priorità dell’Azienda resta la continuità del servizio e la tutela dei cittadini, dei lavoratori e dei soggetti che collaborano con AICA. Stiamo seguendo con tempestività gli adempimenti necessari dopo il decreto e continueremo a operare con la massima attenzione per ridurre ogni possibile ricaduta sulla gestione del servizio».





