Lampedusa, 54 migranti soccorsi su piattaforma petrolifera dismessa e sbarcati nel giorno della memoria
Rintracciati dal veliero Nadir della Ong ResQship sull’impianto Didon tra Tunisia e Libia, erano partiti da Zawia. Sbarco avvenuto durante le commemorazioni delle 368 vittime del naufragio del 3 ottobre 2013
Sono 54 i migranti sbarcati a Lampedusa dopo essere stati soccorsi dal veliero Nadir della Ong tedesca ResQship. I profughi, bengalesi, egiziani, pakistani e siriani, sono stati trovati sulla piattaforma petrolifera dismessa Didon, nel Mediterraneo centrale tra Tunisia e Libia. Erano partiti da Zawia, in Libia, a bordo di un barchino di dieci metri, non ritrovato e probabilmente abbandonato dagli scafisti proprio sull’impianto.Dalle prime testimonianze emergono cifre diverse per la traversata: 4.500 euro pagati dai bengalesi, mille euro dai siriani. Alcuni vorrebbero restare in Italia, altri puntano al Regno Unito.Lo sbarco è avvenuto mentre alla Porta d’Europa si commemoravano le 368 vittime del naufragio del 3 ottobre 2013. Nella stessa giornata altri salvataggi sono stati effettuati da Guardia di Finanza e Guardia Costiera.Dopo il triage, i 54 sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola, che ospitava 296 persone dopo il trasferimento di 150 migranti a Porto Empedocle.





