Sciacca: Comune chiede 200 mila euro alla Regione per promuovere ceramica, olio, culto Madonna, dolci e organizzare un concerto

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La proposta progettuale è denominata “Sciacca – Radici, Arte e Devozione- L’olio, la ceramica, la tradizione mariana e la memoria popolare nel cuore antico della città”

Un progetto ambizioso che tiene insieme le radici più profonde della città quello che l’amministrazione ha predisposto e trasmesso alla Regione Siciliana per partecipare ad un bando e richiedere un finanziamento di 200 mila euro. La proposta progettuale è denominata “Sciacca – Radici, Arte e Devozione- L’olio, la ceramica, la tradizione mariana e la memoria popolare nel cuore antico della città”. Il bando è dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e sostiene le iniziative direttamente promosse nel campo delle attività culturali di particolare rilevanza. Il Comune chiede il finanziamento regionale per un programma che si svolgerà dal 5 al 13 dicembre 2026. Non una successione di eventi autonomi, ma di un percorso integrato che coinvolge il quartiere storico di San Michele con l’intero centro storico. Tre gli assi identitari su cui ruota tutto: il primo è la cultura dell’olio e prevede l’istituzione di un’Oleoteca culturale e del Premio Città di Sciacca – Concorso regionale degli Oli di Sicilia. Previste attività scientifiche, divulgative e la pubblicazione di un opuscolo simbolico: “Dieci ulivi secolari di Sciacca”. Il secondo è la ceramica artistica, eccellenza riconosciuta, e prevede il Premio Nazionale Città di Sciacca – Arte Ceramica con la gara nazionale tra ceramisti, articolata in varie sezioni, che porterà in città maestri e artisti da tutta Italia. Il terzo, più intimo e spirituale, è quello della devozione e prevede la grande mostra “Maria a Sciacca – Storia di una devozione”, con una sezione speciale dedicata all’Immacolata, e un importante lavoro di valorizzazione storico-documentaria delle Sacre Spine custodite nella Chiesa di San Michele, uno dei tesori di fede più preziosi e meno conosciuti della città. Attorno a questi tre pilastri ruotano le tradizioni del periodo: il recupero della memoria dolciaria con il “Quaderno dei Dolci della Memoria” e le iniziative culturali dedicate a Santa Lucia, ponte ideale con il Natale. Il progetto prevede anche pubblicazioni, un archivio digitale della memoria, produzioni fotografiche e audiovisive, itinerari digitali con QR code, una sala audiovisiva e un sistema espositivo modulare. Fondamentale anche il coinvolgimento delle scuole con un programma educativo dedicato e la collaborazione con soggetti scientifici, culturali e ambientali. Previsto poi un concerto-evento il 6 dicembre a conclusione delle attività. L’attuazione rimane comunque subordinata all’ammissione a finanziamento da parte della Regione Siciliana.

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