Aeroporto di Agrigento, Salvini torna a rilanciare il progetto: «La Sicilia non può più aspettare»

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Le emergenze legate alle eruzioni dell’Etna riaccendono il dibattito sul sistema aeroportuale dell’Isola. Il vicepremier favorevole a un nuovo scalo nel centro-sud della Sicilia.

Le recenti eruzioni dell’Etna e i disagi provocati dalla cenere vulcanica rilanciano il dibattito sulla necessità di rafforzare il sistema aeroportuale siciliano. A sostenere apertamente la realizzazione dell’aeroporto internazionale di Agrigento è il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha definito «condivisibile e di buon senso» la proposta avanzata dagli imprenditori e dalla Lega sul territorio. Secondo il ministro, le continue criticità che interessano soprattutto lo scalo di Catania dimostrano l’esigenza di creare una nuova infrastruttura capace di garantire continuità nei collegamenti aerei anche durante le emergenze naturali. Salvini ha inoltre ricordato il programma di investimenti in corso in Sicilia, con 30 miliardi di euro di opere finanziate e cantierate, indicando il Ponte sullo Stretto come ulteriore tassello strategico della mobilità regionale. La Lega Sicilia chiede adesso un tavolo di confronto tra Governo, Regione, Mit, Enac ed enti locali per accelerare l’iter del progetto. L’ipotesi trova già spazio nel Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 e viene considerata una leva di sviluppo per turismo, investimenti e accessibilità dei territori centro-meridionali dell’Isola.

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