Viabilità: la paralisi, i correttivi e il prefetto che convoca un vertice urgente

via lioni traffico 2026 e prefetto

Il cantiere della galleria Belvedere manda in crisi l’intera zona ovest del centro abitato di Sciacca e spacca in due le province di Trapani e Agrigento

Sciacca è nel caos da quando è stato aperto il cantiere sulla statale 115 per demolire e ricostruire la galleria Belvedere. Un’opera da 23 milioni, attesa e necessaria, ma la viabilità alternativa ha generato da subito code interminabili e disagi pesanti nelle vie Ferraro, De Gasperi, Lioni e Pompei. Residenti, pendolari e commercianti hanno sommerso Anas e Comune di proteste, mentre Polizia municipale e personale Anas tentano di gestire un flusso impazzito, aggravato dalla carenza di organico e da comportamenti rischiosi degli automobilisti. Ieri pomeriggio sono stati introdotti alcuni correttivi alla viabilità, sul ponticello ex Carboj e in via Lioni, ma il circuito resta fragile e chi arriva da Trapani e Palermo continua a riversarsi su via Giotto e via De Gasperi, mandando in tilt l’arteria più penalizzata. Situazioni critiche anche per servizi essenziali come la Farmacia Ferraro, oggi difficilmente raggiungibile. Dopo due giorni di tensioni, il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo ha convocato per oggi una riunione urgente con Anas, amministrazione comunale e forze dell’ordine. Sollecitazioni sono arrivate anche dal capogruppo Pd all’Ars Michele Catanzaro, che ha chiesto un tavolo tecnico regionale. L’emergenza non riguarda solo Sciacca: migliaia di pendolari dell’agrigentino e del trapanese vivono quotidianamente gli effetti di una viabilità che, così com’è, non regge.

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