Sciacca alla conquista del mare? Il bando c’è, la propaganda pure: manca solo la candidatura
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Un milione di euro per la Capitale italiana del mare 2027. L’amministrazione Termine, così attiva sul fronte comunicativo, potrebbe cogliere l’occasione… se qualcuno gliela segnala.
È ufficialmente aperta la selezione per la Capitale italiana del mare 2027, il riconoscimento che lo scorso anno ha premiato Ravenna e che mette sul piatto 1 milione di euro per il Comune vincitore. Un bando del Ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare guidato da Nello Musumeci pensato per valorizzare cultura marittima, sostenibilità e tutela ambientale: insomma, tutto ciò che una città costiera dovrebbe avere nel proprio DNA. E Sciacca, che sul mare ha costruito storia, economia, identità e anche qualche slogan, potrebbe essere una candidata naturale. Il punto è capire se l’amministrazione Termine, che da qualche mese è così solerte nel potenziare comunicazione, video, dirette e annunci in vista della stagione elettorale, abbia già fiutato l’opportunità. O se qualcuno dell’opposizione, in questo caso l’esperto Calogero Bono, nonlo abbia già suggerito. Perché, diciamolo: con un milione di euro da investire su cultura marittima e promozione territoriale e della pesca che vive un periodo di crisi, sarebbe un colpo politico niente male. Il bando scade il 30 settembre 2026, quindi il tempo c’è. Ma la domanda resta sospesa: Sciacca si farà avanti o resterà a guardare? In una fase in cui la narrazione amministrativa punta molto sulla visibilità, sulla promozione e sul racconto della città, una candidatura alla Capitale del mare sarebbe perfettamente in linea con la strategia comunicativa già in atto. Per ora, però, nessun segnale.





