Siccità e clima, “Situazione da monitorare per l’Arancia di Ribera Dop. Decisive le prossime settimane”
“La situazione va monitorata con attenzione. Servono dati concreti e comunicazioni ufficiali, non valutazioni che possono danneggiare l’immagine del prodotto”
RIBERA- La situazione del comparto agrumicolo del comprensorio di Ribera richiede un monitoraggio, ma soprattutto dati veritieri e non frutto di notizie diffuse che non rispondono alla realtà e che offrono previsioni di presunti danni alla produzione dell’Arancia di Ribera DOP. Il Presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia di Ribera Dop, Salvatore Daino, interviene per fare chiarezza e riportare il dibattito nell’ambito della corretta informazione.
Daino non nega che il comparto agricolo stia attraversando una fase che merita la massima attenzione. Una fase caratterizzata “dalla disponibilità della risorsa idrica e dalle difficoltà che gli agricoltori stanno affrontando”. Una situazione che “è in continua evoluzione e che deve essere monitorata con attenzione e responsabilità“.
Daino precisa che è “prematuro formulare oggi valutazioni definitive sull’andamento della prossima produzione dell’Arancia di Ribera DOP, sia sotto il profilo quantitativo sia, soprattutto, sotto quello qualitativo“.
Per tale motivo, il Consorzio sta seguendo con attenzione l’evolversi della situazione e ritiene necessario attendere ulteriori elementi oggettivi, a partire dall’andamento climatico delle prossime settimane e dalle prime piogge, che potranno fornire indicazioni più concrete sullo stato delle coltivazioni e sull’evoluzione della campagna agrumicola. Voci incontrollate e da fonti non ufficiali creano solo danno all’economia e alle migliaia di imprese agricole impegnate nella produzione della famosa arancia. Sarà il Consorzio, attraverso le proprie valutazioni e sulla base di dati concreti e verificabili, a fornire successivamente informazioni ufficiali sulla situazione dell’Arancia di Ribera DOP.
Daino non ci sta alla diffusione di un allarmismo che, oggi, non trova fondamento. “Ciò che non possiamo condividere- dichiara- è che si intervenga pubblicamente sulla nostra DOP attraverso stime, previsioni o affermazioni che non risultano supportate da dati ufficiali del Consorzio e che rischiano di rappresentare una situazione più grave o diversa da quella che sarà effettivamente riscontrata“. Insomma, “parlare di milioni di euro di danni o anticipare problematiche relative alla qualità del prodotto richiede necessariamente una base tecnica, una metodologia di valutazione e dati verificabili. Diversamente, si rischia di creare un quadro distorto della realtà, con possibili ripercussioni sull’immagine dell’Arancia di Ribera DOP, sui produttori e sul lavoro svolto quotidianamente dal Consorzio per tutelare e valorizzare questa importante eccellenza del territorio“. Un richiamo a “chi ha responsabilità nel parlare di una denominazione di origine protetta” che deve necessariamente “avere la contezza della complessità del comparto e delle conseguenze che determinate affermazioni possono produrre”. Tutto ciò “non significa sottovalutare le difficoltà degli agricoltori, ma al contrario significa affrontarle con serietà, senza alimentare allarmismi e senza anticipare conclusioni che oggi non possono essere considerate definitive”.
Il Consorzio dell’Arancia di Ribera DOP continuerà a monitorare costantemente la situazione, mantenendo alta l’attenzione sulle condizioni degli agrumeti e sull’evoluzione della campagna e attende l’evolversi delle condizioni climatiche e le prime piogge, dopodiché saremo nelle condizioni di effettuare valutazioni più puntuali e di comunicare notizie concrete, ufficiali e supportate da dati, nell’interesse innanzitutto dei nostri produttori e della tutela dell’immagine della nostra DOP. Daino ribadisce che “l’Arancia di Ribera DOP è un patrimonio del territorio e dei suoi produttori. La sua reputazione non può essere affidata a supposizioni o a valutazioni premature: va tutelata attraverso serietà, competenza, trasparenza e verità dei dati”.





