De Lucia al Pace Fest: “Quando riusciamo a far condannare un solo corrotto, stappiamo bottiglie di champagne”

maurizio de lucia 2026

De Lucia ha inoltre espresso parole di apprezzamento per il lavoro della Polizia Penitenziaria, ma ha anche ribadito la grave carenza di personale

CALTABELLOTTA. “La prossima legislatura invece di occuparsi delle riforme che poi vengono bocciate dai referendum del popolo sovrano, si occupi del problema tecnico del Codice penale che riguarda le pene. Quando riusciamo a far condannare un solo corrotto, stappiamo le bottiglie di champagne”. Il Procuratore Capo di Palermo Maurizio de Lucia – dopo l’allarme sulla permeabilità delle carceri e il duro scontro con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio – apre anche un altro fronte, quello della corruzione nella Pubblica amministrazione. E lo fa dal palcoscenico del Pace Fest a Caltabellotta dove ha presentato il suo libro “La mafia che cambia”, scritto con il giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo. Nordio era stato molto duro nei confronti di De Lucia, affermando che “ha perso il controllo di sé stesso. È di una gravità inaudita che un procuratore offenda l’intero Corpo della Polizia penitenziaria, che svolge il proprio dovere con il rischio della vita”. De Lucia non è voluto tornare sulla polemica con il Guardasigilli – “Vorrei arrivare serenamente alla pensione – ha detto – al resto non rispondo” – ma ha voluto sottolineare, in dialogo con il giornalista Giuseppe Pantano, i concetti già espressi partendo da quell’ordine di sparare poco tempo fa a Palermo con i kalashnikov che sarebbe arrivato dal carcere di Trani e ricordando alcune soluzioni che ha proposto sul sistema penitenziario: “più personale, un ripensamento delle celle aperte; carceri in zone periferiche dove utilizzare strumenti che bloccano i cellulari, un rafforzamento dell’alta e della media sicurezza”. De Lucia ha espresso parole di apprezzamento per il lavoro della Polizia Penitenziaria, ma ha anche ribadito la grave carenza di personale. La quinta edizione del Pace Fest a Caltabellotta si è chiusa ieri con numeri praticamente doppi rispetto al passato, segno del grande coinvolgimento della società civile che pretende di essere informata senza dietrologie o distorsioni, falsi miti e scomode verità. Il festival, che ha scelto come tema “Sotto attacco sui diritti dell’informazione”, è organizzato da Fuoririga, diretto dal giornalista Gero Tedesco affiancato dal collega Michele Ruvolo; presidente Manuela Lino, coordinamento generale di Valentina Vetro.

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