Ma che bella idea! Ecco la soluzione dell’Anas per la viabilità alternativa. Si teme il caos infernale

Corsie emergenza Anas Belvedere

La montagna ha partorito un topolino. Le corsie di emergenze annunziate dall’Anas e promesse al Prefetto sono solo linee tracciate sulle arterie della viabilità alternativa per la chiusura della galleria Belvedere

SCIACCA- Solo una segnaletica. Tutto qui. Una segnaletica che invita gli automobilisti e conduttori di mezzi pesanti a lasciare spazio nella parte centrale della arteria. Le vie sono Pompei, Siena e Ferraro. Non sono autostrade, ma vie cittadine. Il flusso veicolare che si riverserà su di esse, per diversi anni, sarà eccezionale. A quello già caotico della quotidianità si dovranno aggiungere gli oltre 10mila veicoli che dalla Statale 115 confluirà su queste tre via cittadine. L’Anas aveva garantito al Prefetto di Agrigento di assicurare delle corsie preferenziali per le emergenze. Sulla zona insistono la sede dei Vigli del Fuoco e l’ospedale Giovanni Paolo II. L’Anas punta, dunque, sul senso civico degli automobilisti che faranno propria una cultura rigorosa e rispettosa come quella dell’alta Europa. In verità, siamo preoccupati, molto. E siamo sempre più convinti che la chiusura della galleria Belvedere provocherà disagi enormi, danni economici, imbuti di traffico. Immaginavamo che l’Anas creasse corsie preferenziali autonome. Invece no. Si affida alla segnaletica stradale. Si prospetta un caos viario infernale. Provare per credere. Immaginate voi via Pompei e via Siena, già strette, con una corsia virtuale al centro del selciato?

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