«Subito 100mila euro, partenariato sociale e priorità a chi è senza rete idrica». Il baratto amministrativo di Curreri

alessandro curreri 2025 1

Baratto Amministrativo come piccolo ammortizzatore sociale, la proposta del consigliere pentastellato Alessandro Curreri

SCIACCA – “Bisogna intervenire a caduta sui bilanci domestici già fortemente provati”. Ne è convinto il consigliere comunale del M5S, Alessandro Curreri che lancia una proposta organica per dare un immediato sollievo economico alle fasce più vulnerabili della cittadinanza. Propone l’adozione di un nuovo e aggiornato Regolamento sul Baratto Amministrativo. L’obiettivo primario è presentare uno strumento uniformato alle prescrizioni della Magistratura Contabile. Il precedente regolamento comunale si scontrava infatti con i limiti chiariti dalla giurisprudenza, che escludono l’applicazione del baratto ai debiti tributari pregressi già confluiti nella massa dei residui attivi, richiedendo invece che le somme vengano preventivamente stanziate e previste nel bilancio da approvare. Alessandro Curreri propone di ripartire dal lavoro già agli atti della Prima Commissione Consiliare (Affari Generali e Personale) della passata consiliatura, da lui stesso presieduta, con Simone Di Paola, Cinzia Deliberto e Silvio Caracappa, aggiornato con le indicazioni della Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti, seguendo inoltre la natura “sinallagmatica” delle entrate poiché devono basarsi su un rapporto di corrispettività reciproca. Per rendere lo strumento immediatamente operativo di fronte all’approvazione del Pef-TARI, Alessandro Curreri chiede l’inserimento, in previsione della manovra finanziaria, della voce nel bilancio di previsione con un fondo specifico di 100.000 euro da destinare alla copertura delle riduzioni per i cittadini idonei. Fondo prelevato dall’imposta di soggiorno. Inoltre, Curreri, recependo l’indirizzo della Corte dei Conti, Curreri propone un criterio aggiuntivo ai criteri neutrali, idonei a graduare le situazioni di disagio sociale (ad es. mediante certificazione ISEE): la difficoltà e la mancanza di approvvigionamento tramite rete idrica dovuta alla distanza geografica dalla rete stessa (come accade drammaticamente nell’area di Carcossea ). L’assenza di un servizio essenziale costringe le famiglie a spese continue e insostenibili per il rifornimento tramite autobotti private, configurando una reale situazione di svantaggio e vulnerabilità economica non colpevole che mina i bilanci familiari.
Per Curreri, “la politica può fare la sua parte mentre i bilanci familiari vengono impoveriti, da aumenti, servizio idrico sostitutivo ed inflazioni. Abbiamo il dovere di dare risposte immediate ai nostri concittadini attraverso progetti di pubblica utilità che valorizzino il territorio e aiutino chi è in difficoltà, o morosità incolpevole per perdita di attività lavorativa. Permettere la corresponsione della tassa sui rifiuti o dei canoni locali tramite il baratto amministrativo, regolamentato secondo i dettami della Corte dei Conti, significa dare una boccata d’ossigeno a moltissime famiglie di Sciacca”. Curreri sollecita la giustizia sociale. “La totale assenza di allacciamento alla rete idrica per ragioni geografiche è a tutti gli effetti un “evento non colposo” che impoverisce l’utenza. Chi è costretto a pagare costosi rifornimenti sostitutivi con autobotti deve avere la priorità assoluta nell’accesso al partenariato sociale. Chiedo all’Amministrazione e all’Assessore Termine di portare in aula un regolamento aggiornato, creare la voce in bilancio, finanziare il fondo con 100mila euro e scommettere su questo modello di cittadinanza attiva e solidale”.

What do you feel about this?