Banchina Riva Nord, riprendono i lavori. Il governo regionale sblocca la stasi
Una riunione operativa si è tenuta ieri al porto. Una fase fondamentale per la ripresa dei lavori di completamento della banchina di riva nord, dei piazzali retrostanti e delle opere di alaggio
SCIACCA– Potrebbe essere un’opera pubblica che si completa. Lo si spera vivamente anche se l’inizio è stato catastrofico tanto che i lavori si sono fermati per qualche anno. Nel corso della riunione, la nuova impresa assegnataria Emmecci SpA Benefit ha illustrato il progetto e il cronoprogramma delle attività, comunicando l’imminente avvio delle lavorazioni. In una prima fase si procederà alla pulizia generale dell’area e all’esecuzione dei prelievi preliminari per il campionamento dei materiali. Le prime lavorazioni riguarderanno la realizzazione del marciapiede spartitraffico, destinato a separare la corsia esistente da quella di nuova realizzazione, e i riempimenti necessari alla definizione della nuova viabilità. Successivamente si procederà con il completamento della banchina, attraverso la posa dei massi, la realizzazione delle sovrastrutture e delle opere accessorie, tra cui la costruzione di due torri faro. All’incontro hanno preso parte diversi enti.
All’incontro hanno preso parte, per il Comune di Sciacca il sindaco Fabio Termine, l’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Leonte e il comandante della Polizia Municipale Salvatore Navarra. Per l’impresa esecutrice Emmecci SpA Benefit erano presenti il vicepresidente Gaetano Virga, il direttore tecnico di cantiere Antonino Asciutto, il Project Manager Mbaye Badiane e il consulente per la sicurezza Vincenzo Bongiovì. Presenti inoltre i rappresentanti del Genio Civile di Caltanissetta, con il direttore dei lavori Francesca Calì e il direttore operativo Luigi Di Natale, del Genio Civile di Agrigento, con il direttore operativo Gianfranco Vullo e gli ispettori di cantiere Gerlando Ferlisi e Rino Virgilio. Ha partecipato anche la Capitaneria di Porto di Sciacca con il nuovo comandante Matteo Maria Rodio, e il capo sezione TAO Alessio Palla, oltre al CSE Roberto Santamaria e al RUP Rosario Filangieri. “Un grazie al governo regionale, al presidente Renato Schifani, agli uffici che hanno lavorato per superare ogni criticità, sbloccando un iter che sembrava ormai senza via d’uscita”. dichiara il sindaco Fabio Termine che sottoline a la condivisione “con tutti i soggetti di avvio delle prime lavorazioni che riguarderanno le attività iniziali che si svolgeranno all’interno dell’area di cantiere già recintata, così da ridurre al minimo i disagi per le attività commerciali e portuali presenti nella zona. È una scelta frutto del confronto e della collaborazione tra istituzioni, impresa e soggetti tecnici, con l’obiettivo di accompagnare la ripresa dei lavori nel modo più ordinato possibile e con la massima attenzione verso chi vive e lavora quotidianamente nell’area portuale”. Il riavvio del cantiere arriva anche a seguito delle diffide inviate dal Comitato Aliai rappresentato dall’avvocato Calogero Marino , che aveva segnalato lo stato di degrado e abbandono del cantiere con i conseguenti pregiudizi per la salute e igiene pubblica . Tali diffide erano state riscontrate dall’amministrazione regionale che aveva preannunciato l’avvio di azioni volte alla ripresa del cantiere.





