La Vardera a Sciacca: “Revocare Siciliacque”. Su Brucculeri-Blò: “Hanno idee che non ci appartengono”
Il deputato regionale in città per la petizione “Basta coi buchi nell’acqua”. Sul quadro politico locale conferma: “Controcorrente può esprimere un candidato sindaco”
Sciacca è stata ieri una delle tappe del tour siciliano di Ismaele La Vardera, deputato regionale e leader di Controcorrente, impegnato nella raccolta firme per la petizione “Basta coi buchi nell’acqua”. L’obiettivo è raggiungere 50.000 adesioni per chiedere la revoca della convenzione con Siciliacque e riportare la gestione dell’acqua ai Comuni. Durante la tappa saccense, La Vardera ha affrontato anche le questioni politiche locali. Inizialmente schivo nel commentare l’uscita dal movimento dei consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, i soli in Sicilia ad aver lasciato Controcorrente in una fase in cui tutti salgono sul carro di questa formazione politica, ha poi risposto a una nostra domanda specifica, sostenendo che le battaglie di Brucculeri e il suo impegno sono condivisibili, ma che non poteva pretendere di portare nel movimento un consigliere (Maurizio Blò) che a suo dire “pensa alle scie chimiche ed ha idee strampalate. Noi – ha detto La Vardera – abbiamo cose ben più importanti a cui pensare”. Sul quadro politico cittadino, La Vardera ha fatto un’analisi più ampia, confermando che Controcorrente “ha la forza per esprimere un candidato sindaco” alle prossime amministrative. Non si è sbilanciato su nomi o alleanze, ma ha lasciato intendere che il movimento sarà della partita. Una tappa, quella di Sciacca, con la presenza di tanti giovani, che ha unito mobilitazione civica e riflessioni politiche, con un messaggio chiaro: la battaglia sull’acqua e il radicamento territoriale di Controcorrente continueranno a crescere.











