Tribunale Superiore Acque respinge il ricorso: via libera al pozzo “Monnafarina”

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Sconfitta totale per il Comune di Santo Stefano Quisquina: l’opera AICA è legittima. Condanna anche alle spese legali.

Si chiude con una bocciatura senza appello la battaglia giudiziaria avviata dal Comune di Santo Stefano Quisquina contro il progetto del nuovo pozzo “Monnafarina” e della condotta di adduzione al sistema idrico Voltano. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha infatti respinto integralmente il ricorso dell’ente, confermando la piena legittimità dell’intervento programmato da AICA per fronteggiare la grave emergenza idrica che colpisce la Sicilia. L’infrastruttura, localizzata nel territorio di Castronovo di Sicilia ma strategica per l’approvvigionamento agrigentino, era stata contestata dall’amministrazione stefanese per il timore di un possibile depauperamento delle falde locali. Una tesi che il Collegio presieduto dal dottor Antonio Pietro M. Lamorgese ha ritenuto infondata: gli studi tecnici dell’Ati 9 e di AICA hanno infatti dimostrato la separazione dei bacini acquiferi, escludendo interferenze con le risorse sotterranee del Comune ricorrente. L’Assemblea Territoriale Idrica Agrigento – Ambito Territoriale 9 si era costituita in giudizio con il patrocinio dell’Avvocato Girolamo Rubino. Oltre al via libera ai lavori, la sentenza dispone anche la condanna del Comune di Santo Stefano Quisquina al pagamento di 9.000 euro di spese legali.

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