Presenze turistiche, Sciacca nei primi sei mesi del 2026 segna un meno 19.549

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I dati ufficiali confermano una sensazione percepita già ad occhio guardando il centro storico: si un’isola pedonale ma anche deserta. Nei primi sei mesi del 2026 la città registra un dato negativo: -19.549 presenze rispetto allo stesso periodo del 2025

SCIACCA– Il turismo è una materia che è simile ad una scienza e come tale non ammette superficialità nè improvvisazioni. Ci limiteremo a riportare i dati ufficiali che sono eloquenti. Nè abbiamo intenzioni di farci risucchiare da considerazioni che servono a trascorrere del tempo al bar. Certamente, i dati attuali non sono inficiati dalla mancanza di un palinsesto di intrattenimenti previsti nel periodo estivo. Le scelte di chi sceglie una destinazione dove trascorrere le vacanze certamente non dipende dalla consultazione del calendario delle manifestazioni. Nè incide la Ztl, a Sciacca sono diminuite le presenze nelle strutture, questo è grave. Il “deserto” del centro storico non è imputabile esclusivamente alla zona a traffico limitato che incide limitatamente al centro storico. Bisogna evitare considerazioni da bar e compiere una analisi obiettiva e profonda, tralasciando orgoglio e visioni da megalomani. Gli ultimi due anni devono offrire un contesto da analizzare e capire i punti di debolezza di un trend che, quanto meno, deve far riflettere tutti. Da chi amministra agli operatori del settore turistico, in particolare di quello ricettivo.
Se è vero che la guerra tra USA e Iran con il blocco dello stretto di Hormuz ha generato tanta preoccupazione nel globo, è anche vero che le previsioni sono rosse per l’Italia che registra un forte aumento delle presenze e rimane una meta ambita dagli stranieri. E’ vero che il mondo del turismo risente del clima generato dal conflitto in essere ma è anche vero che la voglia di vacanza rimane viva.
I dati negativi registrati a Sciacca devono far riflettere e spingere ad una analisi obiettiva scevra da autoreferenzialità e manie di grandezza.
Nei primi mesi del 2006 (gennaio-giugno) la nostra città segna un dato negativo pari a -19.549 presenze rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato importante che non può essere sottaciuto. Un dato negativo che si riflette anche sull’introito da Imposta di Soggiorno che registra un calo di -32.057 euro. Nel primo semestre 2026 l’introito è di 329.138 euro contro i 350.902 dello scorso anno. Le presenze sono state, nel primo semestre 115.651 a fronte delle 135.200 nello stesso periodo dello scorso anno.
Le strutture a cinque stelle registrano 45.350 presenze contro le 43.230 del 2025. Un lieve aumento che ha riflessi, ovviamente, anche sull’incasso da Imposta di Soggiorno: 226.750 euro contro i 216150 euro dello scorso anno.
Le strutture a quattro stelle segnano, invece, un saldo negativo con -13.847 presenze e -34.618 euro di Imposta di Soggiorno. Nel 2026 le presenze in questa tipologia di strutture sono state 38.377 a fronte delle 52.224 del 2025 mentre l’Imposta di Soggiorno incassata è stata di 95.944 euro a fronte dei 130.562 euro del 2025
Le strutture a tre stelle segnano una leggera flessione. Nel primo semestre 2026 registrano 4.537 presenze contro le 4.953 del 2025 mentre per quanto riguarda l’Imposta di Soggiorno l’introito è di 6.806 euro contro i 7.430 euro dello scorso anno.
Le strutture extralberghiere sentono maggiormente di una flessione. Per quanto riguarda le presenza, nel primo semestre sono 27.387 contro le 34.797 del 2026 con un calo di introito di Imposta di soggiorno pari a 7.410 euro.
Questi sono i dati ufficiali che, ovviamente, non includono eventuali sacche di abusivismo. E’ su questi dati ufficiali che bisogna riflettere e capire. Bisogna svolgere una analisi attenta e profonda ma soprattutto obiettiva. Vengono in mente le tante espressioni di felicità e compiacimento per le attività di promozione, per le riprese video trasmesse in rubriche televisive nazionali. Bisogna anche capire se su questi dati hanno riflessi le politiche dei prezzi. Analisi per capire e non per spirito di mera critica. Le navigazioni hanno bisogno di costanti verifiche della rotta, appunto per non allontanarsi da quella tracciata. Così dovrà essere per l’analisi sui dati che riguardano il turismo che segna una flessione che, purtroppo, si sta replicando. Mancano meno di 15 giorni a conclusione di luglio e resta ancora agosto per intero. E’ auspicabile un forte innalzamento delle presenze. Vedremo con i dati di luglio e agosto. Il turismo si fa con i fatti e non le enunciazioni o con le convinzioni che siamo i migliori del mondo.
La riflessione va fatta perché se a fine stagione i dati negativi dovessero essere confermati, ci troviamo di fronte agli due anni in cui il dato negativo sarebbe una costante.

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