Pronto soccorso allo stremo: l’Asp ordina turni obbligatori per evitare il collasso
Quattro turni scoperti al Giovanni Paolo II e adesioni minime: solo in 3 hanno risposto a precedenti avvisi
La carenza di personale al pronto soccorso del “Giovanni Paolo II” è diventata emergenza conclamata. L’Asp di Agrigento ha emanato un ordine di servizio urgente dopo settimane di richieste rimaste senza risposta. Lo scrive oggi LA SICILIA. La nuova direttrice di presidio, Grazia Celestri, insediata da pochi giorni, denuncia apertamente una situazione insostenibile: tre avvisi interni, solleciti continui, ma disponibilità quasi nulle. Solo tre medici hanno risposto, numero del tutto insufficiente mentre il comprensorio saccense si prepara al picco estivo degli accessi. Quattro turni risultano scoperti nell’immediato, mettendo a rischio la continuità assistenziale in un presidio che serve un’area vasta e complessa. Ai reparti individuati viene chiesta disponibilità immediata a prestazioni aggiuntive, con pagamento rapido. Ma il tono non è più quello dell’invito: in assenza di riscontro entro 24 ore, scatterà l’assegnazione forzata dei sanitari. Una misura che fotografa una crisi strutturale, non più gestibile con soluzioni tampone. La tensione con i dirigenti medici è evidente, mentre il pronto soccorso rischia di affrontare l’estate nelle condizioni peggiori degli ultimi anni.





