Papa Leone XIV saluta Lampedusa: incontro privato con pescatori, istituzioni e forze dell’ordine
Settanta invitati nelle sale dell’Area marina protetta per un momento di ascolto e gratitudine verso chi sostiene l’isola nel fronte migratorio.
Prima di lasciare Lampedusa per rientrare a Roma, Papa Leone XIV ha incontrato in forma privata circa settanta persone nelle sale dell’Area marina protetta, a pochi passi dallo stadio comunale dove aveva appena celebrato la messa. L’invito, partito dalla Prefettura della Casa Pontificia, ha coinvolto pescatori, rappresentanti istituzionali e figure che nel tempo hanno sostenuto l’isola nel fronte migratorio. Tra i presenti il presidente della Regione Renato Schifani, gli assessori regionali Elvira Amata, Alessandro Aricò, Giusi Savarino ed Edy Tamajo, il sindaco delle Pelagie Filippo Mannino con la giunta, il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo e il viceprefetto vicario Elisa Vaccaro. Accanto a loro, numerosi vertici delle forze dell’ordine e due ospiti simbolici: il cantautore Claudio Baglioni, cittadino onorario delle Pelagie, e la giornalista Concetta Rizzo. La selezione dei nominativi ha privilegiato quanti, secondo il proprio ruolo, hanno garantito nel tempo sostegno concreto a Lampedusa, territorio esposto quotidianamente alle complessità del fenomeno migratorio. Dopo una breve attesa, tutti hanno potuto salutare il Pontefice, scambiare qualche parola e ricevere una benedizione personale. Baglioni ha definito l’incontro «una grande emozione per chi è davvero un lampedusano nell’animo». Il cantautore, ancora in recupero dopo una polmonite interstiziale che ha rinviato il suo tour al 2027, ha ricordato il legame profondo con l’isola, maturato negli anni della rassegna O’ Scià. «Tredici anni dopo ho il privilegio di essere qui di nuovo», ha dichiarato al Tgr Rai Sicilia, sottolineando il valore simbolico della visita di Leone XIV, in continuità con quella storica di Papa Francesco. Baglioni ha poi riflettuto sulla complessità del fenomeno migratorio: «È un movimento naturale dei popoli, non forzato. Purtroppo non ci sono stati politici all’altezza: dentro ci sono questioni economiche, non solo politiche». Parole che risuonano nel contesto di una giornata segnata da gesti e incontri che hanno voluto restituire centralità alla comunità lampedusana e al suo ruolo nel Mediterraneo.





