Nella luce meridiana: la nuova personale di Vincenzo Nucci a Gibellina Vecchia
Sabato 11 luglio, nell’ex Chiesa di Santa Caterina, si inaugura la mostra dedicata a Nucci: un dialogo poetico tra pittura, memoria e il Grande Cretto di Burri.
Sabato 11 luglio 2026, alle ore 19, nell’ex Chiesa di Santa Caterina a Gibellina Vecchia, a pochi passi dal Grande Cretto di Alberto Burri, si apre la mostra personale di Vincenzo Nucci, Nella luce meridiana. L’iniziativa, voluta da Michele Benfari e curata da Aldo Gerbino e Taninino Bonifacio, propone un incontro artistico che intreccia memoria, trauma e rinascita in uno dei luoghi simbolo della storia di Gibellina. Esporre Nucci accanto al Grande Cretto significa accostare due linguaggi che, pur diversi, dialogano profondamente: se l’opera di Burri è una ferita del paesaggio, un sudario di cemento che custodisce la memoria della città distrutta, la pittura di Nucci è invece vibrazione di luce, calore che si sprigiona dalla materia stessa del paesaggio. Una luce che non si limita a illuminare, ma diventa sostanza, memoria, respiro. La mostra invita il visitatore a costruire un proprio percorso visivo e interiore: dal candore assoluto del Cretto alle atmosfere morbide e cromaticamente dense delle tele di Nucci. La luce, nelle sue opere, si fa strumento di redenzione e rinascita, capace di trasformare le macerie in possibilità, il trauma in visione. In questo dialogo poetico con Gibellina e le sue rovine, Vincenzo Nucci si conferma custode di una bellezza sacra e senza tempo: una pittura che restituisce vita, che rigenera, che continua a cercare — e trovare — la luce nelle pieghe della memoria.






