La DC rivendica la paternità dell’intervento su piazza Sturzo e accusa il Comune di ritardi e scarsa programmazione

milioti pace bellanca 2026

Piazza Don Luigi Sturzo, la DC attacca: “Risorse ferme per mesi, lavori avviati solo a ridosso della campagna elettorale”

La nota diffusa dalla Democrazia Cristiana di Sciacca sull’avvio dei lavori di riqualificazione di piazza Don Luigi Sturzo non è solo un annuncio, ma un atto d’accusa politico. Il partito rivendica la paternità dell’intervento, ricordando che la richiesta di finanziamento fu avanzata alla Regione con un emendamento di Camelo Pace in occasione della Legge di Stabilità 2024. “È un’opera che nasce da una nostra precisa iniziativa”, sottolineano il segretario cittadino Giuseppe Milioti e il consigliere comunale Filippo Bellanca, rimarcando come l’amministrazione Termine non avesse mai considerato la piazza una priorità. La DC insiste sullo stato di degrado dell’area, definita “il primo biglietto da visita della città”, e punta il dito contro l’Amministrazione per non aver destinato risorse proprie alla riqualificazione. Il nodo centrale, però, riguarda i tempi: nonostante i fondi fossero disponibili da mesi, i lavori partono solo ora, nel pieno dell’estate. “Ancora una volta – affermano Milioti e Bellanca – emerge una programmazione insufficiente e una gestione lenta degli strumenti finanziari messi a disposizione da altri enti”. I due evocano metodi da “Prima Repubblica” che il sindaco Fabio Termine ha più volte criticato e che ore vorrebbe superare, accusando il sindaco di voler capitalizzare consenso avviando opere a ridosso della campagna elettorale. Una critica dura, che apre ufficialmente la stagione dello scontro politico. “I cittadini sapranno distinguere tra chi reperisce risorse e chi prova a intestarsi risultati non suoi”, concludono. Il conto alla rovescia, come scrivono i due esponenti, è già iniziato.

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