Aica difende il sistema autobotti e replica ai consiglieri comunali di Sciacca

autobotte aica 2026

L’Azienda parla di servizio “pienamente operativo”, mentre i consiglieri comunali segnalavano criticità e code per le richieste.

La nota diffusa da AICA arriva puntuale, quasi chirurgica, per smentire le “presunte criticità” denunciate ieri dai consiglieri comunali di opposizione di Sciacca. Secondo l’Azienda, il sistema automatizzato per la prenotazione delle autobotti sarebbe “pienamente operativo”, senza blocchi né interruzioni. Una rassicurazione formale che però stride con quanto segnalato da cittadini e opposizioni nelle ultime settimane. “Il servizio – spiega AICA – funziona tramite il numero 0922 441539, opzione 5, con una procedura guidata che permette di inoltrare la richiesta inserendo codice utente e codice anagrafica“. Sembra tutto semplice e lineare. Ma proprio su questo punto i consiglieri avevano sollevato dubbi: linee intasate, utenti costretti a recarsi negli uffici, liste cartacee improvvisate, e un sistema che, nella pratica, non avrebbe retto l’aumento delle domande. AICA riconosce l’incremento delle richieste dovuto alla stagione estiva e promette potenziamenti: più autobotti, più collaborazione con i vettori privati, più capacità di risposta. La distanza tra la versione ufficiale e la percezione dei cittadini rischia però di alimentare ulteriori tensioni. I consiglieri rivendicano di aver denunciato per tempo le criticità, chiedendo trasparenza e interventi strutturali. “Il sistema automatico – dice il gestore – guida l’utente consentendo l’inoltro della richiesta senza attese telefoniche e con presa in carico immediata. Inserendo il codice utente e il codice anagrafica, reperibili sulla bolletta, il sistema verifica la correttezza dei dati e la posizione contrattuale, permettendo di inoltrare una nuova richiesta o controllarne una già aperta”. La nota di AICA, pur dettagliata, non cancella il dato politico: nonostante gli invasi pieni si continua a vivere una fase delicata nella gestione dell’acqua, e ogni disallineamento comunicativo rischia di trasformarsi in un boomerang.

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