CGIL: “Il Polo Universitario di Agrigento rischia l’abbandono”. Buscemi scrive al sindaco Sodano
Il segretario generale Alfonso Buscemi denuncia governance assente, scelte discutibili e una sede universitaria lasciata senza guida. Chiesto un intervento immediato del Comune
Una lettera aperta, dai toni fermi e preoccupati, quella che il segretario generale CGIL Agrigento, Alfonso Buscemi, indirizza al sindaco Michele Sodano. Al centro, la crisi del Consorzio Universitario Empedocle e il rischio concreto che il Polo universitario di Agrigento scivoli verso un progressivo abbandono. Buscemi ricorda come il Consorzio arrivi da una lunga paralisi decisionale, frutto delle divisioni interne al centrodestra regionale, con effetti pesanti sulla capacità di programmazione. A questo si aggiunge la scelta, definita “incomprensibile”, del precedente Comune di nominare vicepresidente un ottantenne residente a Roma, mentre gli altri membri del CdA vivono a Palermo. Una governance lontana dal territorio, che ha già approvato un regolamento per rimborsi di viaggi e pernottamenti: un segnale, secondo la CGIL, di scarsa presenza e di costi destinati a lievitare. Il sindacato denuncia anche l’assenza di dialogo con la presidenza del Polo e il silenzio del Rettore dell’Università di Palermo, nonostante le segnalazioni su disservizi che colpiscono studenti, famiglie e personale. Il timore, scrive Buscemi, è che Agrigento venga considerata solo come “strumento per intercettare risorse”, senza un reale impegno sulla qualità dell’offerta formativa. Da qui la richiesta al sindaco Sodano: nominare un vicepresidente presente, competente e radicato, capace di frequentare la sede di Contrada Calcarelle, ascoltare la comunità universitaria e contribuire a un rilancio concreto. “Agrigento ha bisogno di una figura autorevole – conclude Buscemi – e di un’università che torni a essere presidio di crescita culturale, sociale ed economica”.





