Biblioteca comunale, il Comune replica: “Nessuna disattenzione. Sciacca esclusa perché senza regolamento aggiornato”
L’Amministrazione chiarisce: al 15 marzo 2026 mancava un regolamento conforme alla normativa nazionale. Ora il testo è stato aggiornato e potrà consentire l’accesso ai prossimi bandi.
La polemica sui contributi regionali per le biblioteche trova la risposta del Comune di Sciacca. L’Amministrazione smentisce ogni ipotesi di disattenzione e spiega che la città non poteva partecipare al bando perché priva di un requisito essenziale: un regolamento bibliotecario aggiornato, come richiesto dalla circolare regionale del 21 gennaio 2026. Il documento in vigore risaliva al 1967 e non era conforme al D.P.R. 417/95 e al D.Lgs. 42/2004, condizione che avrebbe comportato l’esclusione automatica dell’Ente. L’Assessore alla Cultura Maria Grazia Cascio e il responsabile della biblioteca Vincenzo Trapani hanno predisposto un nuovo regolamento, che ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza il 14 maggio 2026 ed è stato trasmesso alla Presidenza del Consiglio comunale per l’approvazione. “Alla scadenza del bando non avevamo un regolamento a norma. Oggi stiamo sanando una criticità storica”, afferma il sindaco Fabio Termine. Cascio sottolinea il lavoro svolto: “Abbiamo aggiornato un testo vecchio di sessant’anni. La biblioteca deve essere un luogo vivo e moderno”. Nonostante l’impossibilità di partecipare al bando, Sciacca mantiene la qualifica di “Città che legge” per il triennio 2024-2026 e ha già ottenuto 22.327,55 euro dall’Assessorato regionale alle Autonomie Locali per attività di promozione della lettura. Inoltre, grazie al D.M. 272/2025, la Biblioteca “A. Cassar” ha ricevuto 15.386,98 euro per l’ampliamento del patrimonio librario.





