Autotrasportatori dell’acqua, l’affondo di Milioti (DC): «Decisioni calate dall’alto. Serve ascolto, non imposizioni»

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Una nota del coordinatore cittadino Dc denuncia il rischio di scelte unilaterali sul servizio idrico sostitutivo. «Operatori essenziali per il territorio: vanno coinvolti e tutelati». Chiesta al Comune la copertura dei costi in fase emergenziale.

Quanto sta accadendo con gli autotrasportatori dell’acqua di Sciacca viene definito «inaccettabile». Per Giuseppe Milioti, coordinatore cittadino Dc, si rischia di intervenire su un settore delicato senza ascoltare chi, per anni, ha garantito un servizio essenziale a migliaia di cittadini. Gli operatori non chiedono privilegi, ma rispetto, confronto e la possibilità di contribuire alle scelte che incidono sul loro lavoro. “Per decenni le autobotti hanno rappresentato un presidio fondamentale – dice – supplendo alle carenze strutturali del sistema idrico, anche dopo il passaggio alla gestione pubblica. Hanno assicurato continuità a famiglie e imprese nei momenti più critici, spesso compensando inefficienze che avrebbero dovuto essere risolte altrove. Ignorare questo contributo, si sottolinea, sarebbe un errore grave”. Milioti propone dialogo e percorsi condivisi, non decisioni imposte. Ed invita inoltre il sindaco Fabio Termine a valutare la copertura dei costi di trasporto dell’acqua per tutta la fase emergenziale, trattandosi di un disagio non imputabile agli utenti. Sul piano operativo, propone inoltre di fissare un tetto massimo tariffario concordato con gli autotrasportatori, consentendo loro di riscuotere direttamente dagli utenti senza attendere i tempi di pagamento di Aica. Una soluzione (Ati e Aica un tariffario lo hanno comunque già approvato lo scorso maggio) che a suo dire garantirebbe continuità del servizio e sostenibilità economica per le imprese coinvolte.

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