Carte d’identità, cambia tutto: non per tutti scadenza 3 agosto 2026

carta identità cartacea

Il governo fa marcia indietro: le vecchie carte cartacee resteranno valide fino alla loro scadenza naturale. Obbligo di rinnovo solo per i documenti già scaduti o in scadenza prima dell’estate 2026.

La scadenza del 3 agosto 2026 non sarà più un punto di non ritorno per le carte d’identità cartacee. Il governo ha scelto una linea più morbida: i documenti ancora validi continueranno a esserlo fino alla data riportata, senza un annullamento generalizzato. Una svolta rispetto all’orientamento iniziale del Viminale, che – in attuazione del Regolamento UE 2025/1208 sulla sicurezza e sulla lettura ottica (MRZ) – prevedeva la cessazione automatica di tutte le carte cartacee a partire da quella data. Prefetture e Comuni avevano già avvisato i cittadini: dal 3 agosto 2026 i vecchi documenti non sarebbero stati più idonei né all’espatrio né al riconoscimento. Ora il cambio di rotta: se la carta scade nel 2027 o nel 2028, resterà valida fino a quel termine. Rimane però un principio fermo: chi ha un documento scaduto o in scadenza prima dell’agosto 2026 dovrà comunque rinnovarlo. Resta inoltre raccomandato il passaggio alla Carta d’Identità Elettronica (CIE), più sicura e funzionale. La CIE può essere richiesta in qualsiasi Comune anche prima della scadenza, con un costo di 16,79 euro più diritti di segreteria. Un dettaglio pratico: la CIE non viene rilasciata allo sportello, ma spedita a casa in circa sei giorni lavorativi. Per evitare disagi, meglio muoversi con anticipo.

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