Il progetto “Case Lumia” dei saccensi Coco, Comparone e Marino, selezionato tra gli 80 interventi più significativi degli ultimi 5 anni in Sicilia

Coco michele

Un gruppo di progettazione con sede operativa a Sciacca è tra i protagonisti della “SuperMostra Sicilia 2026”, l’atlante dell’architettura contemporanea inaugurato l’11 giugno a Palermo in occasione del centenario dell’Ordine palermitano

SCIACCA– Lo studio CO2+MA è composto dagli architetti Michele Coco e Luigi Comparone e dall’ingegnere Ignazio Marino, che per l’occasione ha collaborato con la dottoressa in architettura Gaia Fauci. Il loro progetto residenziale, denominato “Case Lumia”, è stato selezionato da una commissione di esperti tra centinaia di candidature pervenute da tutta l’isola. Giovedì 11 giugno, nella sede dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Palermo, è stata inaugurata la “SuperMostra Sicilia 2026. Un atlante dell’Architettura in Sicilia”.
Concepita come chiave di lettura delle trasformazioni che interessano il territorio regionale, SuperMostra Sicilia 2026 oltrepassa la dimensione di una tradizionale rassegna per assumere la forma di un vero e proprio Atlante dell’Architettura contemporanea dell’isola. L’iniziativa stimola una riflessione sul ruolo del progetto sia come pratica culturale sia pure come dispositivo attraverso cui promuovere diverse realtà. Dal dialogo tra professionisti provenienti da tutte le province siciliane, prende forma una narrazione corale che mette in luce la vitalità della cultura architettonica e la capacità di affrontare le sfide del presente attraverso soluzioni innovative e, al contempo, profondamente radicate nei contesti locali.
SuperMostra Sicilia 2026 si configura come un laboratorio di idee e un’occasione di confronto sul futuro dell’isola. I lavori presentati spaziano dal paesaggio alla scala urbana, dagli edifici pubblici e privati fino ai restauri, passando per processi di rigenerazione e progetti di interior design. Un insieme eterogeneo che testimonia la capacità dell’architettura di misurarsi con questioni centrali quali la tutela del patrimonio, la sostenibilità ambientale, la qualità dello spazio collettivo e la costruzione di nuove relazioni tra luoghi e comunità.
A fronte di centinaia di candidature pervenute da ogni parte della Sicilia per l’allestimento espositivo, la commissione di selezione — composta da Giuseppina Leone, Gaia Girgenti, Lucia Pierro, Santo Giunta, Luigi Prestinenza Puglisi, Michela Ekström e Ilaria Oliveri — ha individuato circa ottanta interventi conclusi negli ultimi cinque anni o in fase avanzata di realizzazione. Tra questi “CASE LUMIA”, un progetto di CO2+MA, un gruppo di professionisti di consolidata esperienza composto dall’Arch. Michele Coco, dall’Arch. Luigi Comparone e dall’Ing. Ignazio Marino, con sede operativa a Sciacca (AG), che per l’occasione ha collaborato con la Dottoressa in Architettura Gaia Fauci.

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