Galleria Belvedere, l’Anas va avanti e “demolisce” l’ipotesi dell’uso di una bretella tra via Lioni e Pompei. “Rischio crollo galleria”

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L’Anas tira dritto e risponde picche alla lettera dell’avvocato Calogero Marino, rappresentante degli interessi di una ventina di attività economiche della zona interessata alla viabilità alternativa per la chiusura della galleria Belvedere

SCIACCA- L’Anas nella nota di riscontro alla diffida inviata dalle ventine di attività commerciali, rapprsentate dall’avvocato Calogero Marino, sottolinea che l’urgenza dell’intervento di ricostruzione della galleria Belvedere è confermata dal superamento del cosiddetto “punto di non ritorno” strutturale del manufatto. In sostanza, come testimoniano anche di recente distacchi di calcinacci dalla volta della galleria, “con conseguenze, fortunatamente, limitate al solo danneggiamento materiale di un veicolo in transito”. Per l’Anas ciò “comprova ulteriormente che il rischio di crollo configura un pericolo attuale e concreto per la pubblica incolumità che impone l’avvio immediato ed indifferibile del cantiere, dovendo considerarsi recessivo qualsivoglia interesse diverso da quello primario alla salvaguardia della sicurezza della circolazione stradale”.
Ma l’Anas, e questo si era già capito abbastanza agevolmente, va dritta per la sua decisione forte della Determinazione Positiva della Conferenza di Servizi (prot. Anas CDG-0807866-U del 19/09/2024), nell’ambito della quale sono stati acquisiti tutti gli atti di assenso degli Enti ex lege coinvolti. E’ importante sapere che l’Anas si fa forte sul fatto che “già prima dell’indizione di tale Conferenza (05/08/2024), Anas ha condiviso e discusso la viabilità alternativa con il Comune di Sciacca nel mese di luglio 2024″. Insomma, come canta Cocciante, era già tutto previsto e ogni riunione, che ha coinvolto amche il Prefetto di Agrigento, non ha sortito una modifica alla viabilità alternativa già delineata.
Anas rvidenzia, inoltre, che “una precedente ipotesi di viabilità alternativa prevedeva il transito nel nucleo di Sciacca Nord (via Cappuccini, viale Alcide De Gasperi), zona più popolata e maggiormente densa di attività commerciali” e che per “minimizzare l’impatto sulla comunità locale, ha optato per l’attuale soluzione che evita le aree urbane più sensibili, sebbene la stessa implichi maggiori oneri economici per questa Società”.
Anas, inoltre, attutisce le preoccupazione dei titolari delle numerosissime attività commerciali esistenti in zona, la preoccupazione del Consiglio comunale, la pèreoccupazione dei comitati vari che sono intervenuti sulla questione, sottolineando che la paventata “congestione permanente e strutturale del traffico” costituisce una mera supposizione, non supportata dai dati. Che Dio ce la mandi buona, ma la realtà dei fatti dimostrerà la verità.
Anas, ribadisce che per garantire la funzionalità dei servizi di emergenza e la tutela dell’utenza,”come richiesto dai VVFF e dalla Polizia di Stato, ha previsto, anche in termini di ulteriore implementazione, la realizzazione di corsie di emergenza con segnaletica gialla e deflettori elastici (Defleco), per consentire il transito agevole dei mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza nonché l’installazione di barriere New Jersey per la creazione di percorsi pedonali protetti su via Giotto e sul ponticello di via Cappuccini a tutela della sicurezza scolastica”.
Quanto all’accesso all’Ospedale, Anas chiarisce “che lo schema di deviazione non prevede il transito davanti allo stesso, garantendo per converso l’accessibilità tramite lo svincolo con la SP37; infatti, l’accesso e l’uscita da Sciacca Nord (direzione Trapani) rimangono invariati rispetto allo stato attuale, con un ulteriore accesso diretto garantito. I mezzi di soccorso potranno utilizzare l’attuale svincolo della SS115 con la SP37”.
Anas, al termine della nota, quasi come una formula di cortesia in risposta alla diffida dell’avvocato Marino, scrive che “
prendendo atto delle istanze che sono emerse durane la riunione del COV tenutasi il 07/04/2026 presso il Comune di Sciacca, sta conducendo uno studio di fattibilità di un’ipotetica alternativa alla viabilità di progetto che implicherebbe l’attraversamento di un lotto privato (in zona via Lioni/Pompei) e i cui rilievi plano-altimetrici sono stati di recente effettuati, una volta acquisita l’autorizzazione all’accesso da parte del proprietario”, ma precisa che “l’impegno assunto da ANAS nel corso della riunione è stato esclusivamente quello di esaminare la fattibilità della ridetta ipotesi alternativa, ma non certamente di adottarla comunque.
Peer buona pace di tutti, “stante l’indifferibilità ed urgenza dell’intervento a tutela della sicurezza della circolazione stradale e della pubblica incolumità, sarà comunque attuata la viabilità alternativa su sede comunale siccome già concordata e ritualmente approvata”.

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