Cinque opere pubbliche per 8,3 milioni disponibili dal 2022-2023 per essere spesi. Opposizione: “Sindaco, soggetto attuatore, poco ha fatto, sono sue le responsabilità”

Ponticello Foce di Mezzo Carbone (Piccola)

La ratifica di una variazione di bilancio da mezzo milione di euro e l’adeguamento Istat di oneri concessori e di urbanizzazione per i permessi di costruzione sono stati gli argomenti al centro di un dibattito scopppiettante della seduta consiliare di ieri sera

SCIACCA- Il consiglio comunale si è riunito, ieri sera, per ratificare la modalità di gestione dei fondi per interventi finanziati dalla Protezione civile e che sono stati affidati al comune, come sopggetto attuatore. In particolare l’intervento sulla Foce di Mezzo per un importo di 500.000 euro che il Comune deve anticipare. Somma che verrà restituita dalla Regione dopo la rendicontazione da parte del Comune. La vicenda è passata in Consiglio comunale per la necessità di una variazione di bilancio. E’ nata una forte polemica alimentata, per primo, dal consigliere Calogero Filippo Bono, che ha accusato il sindaco Termine di essere inadempiente e di essersi sottratto dal fornire i chiarimenti che, anche ieri, gli sono stati richiesti. Chiarimentio relativi alla disposizione della Regione Siciliana che aveva nominato proprio lui “soggetto attuatore” degli interventi, per un totale di oltre 8 milioni di euro, compresi torrente Cansalamone, ponte Raganella, ponte bailey e collettore fognario di via Amendola. Polemiche inoltre anche sul ritardo con il quale il punto ieri è arrivato in consiglio rubricato come “urgente”, se si pensa che l’intervento risaliva al 2023 per gli eventi calamitosi risalenti addirittura al 2016. Ha tentato il chiarimento l’ingegnere Gioia. Dopop dopo continue sollecitazioni all’Amministrazione, alla fine era stato l’assessore al Bilancio Pippo Termine ad intervenire chiarendo che non si trattava di un punto politico ma tecnico e, di conseguenza, l’Amministrazione non si sentiva chiamata in causa.
Ovviamente, hanno rigettato la motivazione dell’assessore Termine i consiglieri Bono, Maglienti, Curreri, Bellanca, Brucculeri, Bivona, Modica, Cognata e Campione, accusando il sindaco di non conoscere o addirittura disinteressarsi di un tema così importante. Bono ha annunciato che segnalerà le presunte inadempienze del sindaco al prefetto di Agrigento. Campione ha poi chiesto di sapere come mai tra i 6 progetti del compendio nel quale rientrava la variazione di bilancio sul Foce di mezzo non ci fosse la sistemazione dell’altro torrente della Foggia, il San Marco, che con due esondazioni negli anni scorsi ha causato gravissimi danni facendo rischiare la vita a diverse persone. “Il San Marco fa parte di un’altra progettualità”, ha chiarito Gioia.

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