Terme di Sciacca, il Comitato Civico: «Passo decisivo, ora trasparenza e coinvolgimento della città»
Occhiello: Dopo la scelta della Regione su Saturnia, il Comitato chiede pubblicità degli atti, inclusione dell’intero patrimonio termale e un ruolo attivo per le istituzioni locali.
Il Comitato Civico Patrimonio Termale di Sciacca interviene dopo la comunicazione ufficiale della Regione Siciliana: sarà RTI Terme di Saturnia S.p.A. l’operatore ammesso alla fase successiva del percorso di partenariato pubblico-privato per il rilancio del complesso termale. Una decisione che il Comitato accoglie con soddisfazione, pur senza esprimere giudizi tecnici sulle proposte, riconoscendo alla Regione la discrezionalità prevista dall’avviso pubblico. L’organizzazione civica chiede però che il progetto selezionato venga reso pubblico «al più presto», rivendicando anni di mobilitazione che hanno riportato il tema al centro dell’agenda politica e attirato l’interesse di grandi operatori del settore. Il Comitato sottolinea come la gara pubblica rappresenti una garanzia per l’interesse collettivo e sollecita che la futura progettazione includa l’intero patrimonio termale, dalle Antiche Terme alle grotte vaporose del Kronio e agli alberghi di San Calogero. Forte la richiesta di un coinvolgimento reale della città: il Comitato propone che il sindaco entri nelle commissioni del PPP e della gara, e rilancia l’idea del referendum per il nome “Sciacca Terme”. «Non faremo passi indietro – afferma il Direttivo – fino alla riapertura del complesso termale. È il momento di preparare la città al cambiamento e di accendere il futuro delle Terme».





