Schifani stoppa tutti: “Non mi dimetto e non ci sono i numeri per sfiduciarmi”
Il presidente della Regione respinge ogni ipotesi di elezioni anticipate dopo il risultato delle amministrative: “Io lavoro, avanti con bilancio e servizi ai cittadini”
Renato Schifani liquida senza giri di parole il dibattito sul possibile voto anticipato: «Quello del voto anticipato mi sembra un ballon d’essai del quale anche voi, come stampa, vi state innamorando. Sta diventando stucchevole». Il presidente della Regione interviene a margine della conferenza sul prestito d’onore agli universitari, a Palermo, a pochi giorni dalle amministrative che hanno registrato risultati poco brillanti per i partiti della sua maggioranza. Schifani chiarisce i termini della questione: «Il voto anticipato si realizza in due casi: con le dimissioni del presidente — e nel mio caso non accadrà mai — oppure con una sfiducia della maggioranza». E ricorda i numeri dell’ultima mozione all’Ars: «Respinta con 41 voti contrari e 26 a favore. Questi sono i fatti». Il governatore rivendica continuità d’azione: «Io lavoro, ho lavorato ieri e continuo a lavorare. A luglio avremo una variazione di bilancio e vogliamo portare a casa i risultati: trasformare le risorse finanziarie in servizi e qualità della vita per i cittadini. Questo è il mio dovere e lo sto facendo».





