Accise, stangata sulla benzina e diesel protetto
Taglio selettivo del governo: una scelta che avrà effetti immediati dal 2 maggio, con listini del diesel sostanzialmente stabili e un aumento sensibile per la “verde”
La proroga della riduzione delle accise fino al 21 maggio 2026 introduce un cambio di strategia: lo sconto non sarà più generalizzato, ma mirato. Il governo mantiene il taglio di 20 centesimi al litro per il gasolio, mentre quello sulla benzina scende a soli 5 centesimi. Una scelta che avrà effetti immediati dal 2 maggio, con listini del diesel sostanzialmente stabili e un aumento sensibile per la “verde”, che potrebbe tornare oltre 1,90 euro al litro. Per un pieno da 50 litri l’esborso aggiuntivo potrà arrivare fino a 10 euro. La decisione privilegia il gasolio per tre motivi: i rincari più marcati registrati nelle ultime settimane, la necessità di proteggere il settore dell’autotrasporto – cruciale per la logistica e i prezzi dei beni di largo consumo – e i limiti imposti dai conti pubblici. Un taglio universale delle accise, infatti, avrebbe un impatto troppo pesante sul bilancio dello Stato e risulterebbe poco efficiente sul piano redistributivo. La proroga, breve e selettiva, conferma la natura temporanea di questo tipo di interventi: strumenti utili a contenere gli aumenti nell’immediato, ma lontani dall’essere una soluzione strutturale al caro-carburanti.





