Acqua da autobotti abusive: AICA scopre il caso e annuncia controlli rafforzati

AUTOBOTTE ABUSIVA CARABINIER

Una segnalazione sui social rivela rifornimenti irregolari: l’azienda idrica richiama alle regole e avverte gli operatori autorizzati.

Una lamentela sui social sui costi dell’acqua a Licata si è trasformata in un caso che ha spinto AICA a intervenire. Una cittadina ha accusato pubblicamente la presidente Danila Nobile per le difficoltà economiche legate ai rifornimenti tramite autobotti. Le verifiche disposte subito dall’azienda hanno però rivelato che la donna non aveva alcuna utenza regolare e si riforniva esclusivamente da autobotti abusive, fuori da ogni controllo. Tra i soggetti coinvolti potrebbe esserci anche un operatore autorizzato che, secondo le prime verifiche, avrebbe effettuato forniture non conformi. Se confermato, si tratterebbe di un fatto grave. AICA ha annunciato che intensificherà i controlli sia sugli utenti sia sugli operatori. L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle forniture idriche irregolari e sui rischi per la salute pubblica. L’azienda ricorda che, per legge, solo il gestore del servizio idrico integrato può erogare acqua potabile, e che i proprietari di immobili non serviti dalla rete devono stipulare un contratto per rifornirsi tramite autobotti autorizzate da AICA.