Terme di Sciacca, scadenza decisiva il 13 aprile: domani il Comitato sarà a Palermo
Secondo indiscrezioni, ci sarebbe interesse di operatori siciliani, ma riferito soltanto alla fase di riqualificazione del complesso, non alla gestione.
Il 13 aprile rappresenta un passaggio cruciale per il futuro delle Terme di Sciacca: entro mezzogiorno saranno verificate le manifestazioni di interesse per il partenariato pubblico–privato che dovrebbe rilanciare progettazione, lavori e gestione del complesso termale. Una scadenza attesa da anni, dopo annunci, rinvii e procedure rimaste senza esito. Il percorso era stato presentato dalla Regione come una svolta già alla BIT di Milano nel febbraio 2025, ma il primo avviso esplorativo si è chiuso senza proposte a settembre dello stesso anno. Il secondo, previsto per fine febbraio 2026, è stato rinviato, alimentando in città un crescente senso di incertezza. In questo quadro, la verifica del 13 aprile diventa un crocevia: solo la presenza di operatori realmente interessati potrà segnare l’avvio di un percorso concreto dopo oltre un decennio di attese. Alla seduta pubblica parteciperà anche il Comitato Civico Patrimonio Termale, da anni impegnato nel monitoraggio del processo, pur restando la questione saldamente nelle mani della politica regionale. Secondo indiscrezioni, ci sarebbe interesse di operatori siciliani, ma riferito soltanto alla fase di riqualificazione del complesso, non alla gestione. Per Sciacca, che ha legato parte della propria identità alle Terme, la rinascita è oggi una necessità e un ulteriori rinvio sarebbe un danno.





