All’ospedale arrivano prima le zanzare della primavera
Gli interventi larvicidi di marzo sono fondamentali per spezzare il ciclo riproduttivo degli insetti e impedire che l’estate si trasformi nell’ennesima battaglia a colpi di repellenti
A Sciacca la stagione delle zanzare non aspetta il cambio dell’ora né l’equinozio: arriva quando vuole. E così, mentre il calendario insiste nel ricordarci che siamo ancora a marzo, al “Giovanni Paolo II” è già tornata l’ormai tradizionale, e decisamente fuori stagione, invasione di insetti. Una presenza talmente puntuale da far sembrare le zanzare più affidabili dei servizi di trasporto pubblico. La consigliere comunale Daniela Campione e il rappresentante di Europa Verde Sciacca Nino Ciaccio, tornano a lanciare l’allarme: pazienti, medici e visitatori si ritrovano a combattere non solo contro malattie e disagi, ma anche contro sciami di insetti che rendono la degenza tutt’altro che confortevole. Una situazione che, ironia della sorte, si ripresenta con la stessa regolarità di un’abitudine… solo che l’abitudine, qui, punge. Il punto, sottolineano i due, è che la prevenzione non è un optional. Gli interventi larvicidi di marzo sono fondamentali per spezzare il ciclo riproduttivo degli insetti e impedire che l’estate si trasformi nell’ennesima battaglia a colpi di repellenti. «Non possiamo permettere che un problema prevedibile diventi ancora una volta un disagio cronico per chi vive già la fragilità della malattia», ribadiscono. Da qui l’appello al sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, affinché solleciti immediatamente ASP e uffici competenti a programmare una disinfestazione straordinaria nelle aree interne ed esterne dell’ospedale. Perché se è vero che il clima cambia, è altrettanto vero che la salute pubblica non può essere lasciata in balia di insetti che, a quanto pare, hanno deciso di ignorare le stagioni.





