Salvini accelera sul Ponte: «Cantieri aperti entro 15 mesi»

Ponte Stretto Salvini

Il Ministro rilancia da Maddaloni: tra VIA, nodi tecnici e pressioni politiche, la maxi‑opera torna al centro dell’agenda.

Una corsa contro il tempo e gli iter autorizzativi accompagna il nuovo rilancio del Ponte sullo Stretto. Il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha fissato un nuovo obiettivo preciso: aprire i cantieri entro i prossimi 15 mesi, cioè entro la fine della legislatura. La prima riunione al rientro a Roma, ha spiegato, sarà dedicata ai tecnici della società Stretto di Messina. Per sostenere l’urgenza dell’opera, Salvini ha richiamato il “modello Cina”, citando i 48.000 chilometri di alta velocità realizzati in pochi anni e contrapponendoli ai decenni di discussioni italiane sul collegamento stabile con la Sicilia. L’obiettivo è ridurre i disagi di chi attraversa quotidianamente lo Stretto e garantire una continuità territoriale ritenuta ormai indispensabile. Il percorso amministrativo, però, resta complesso. Il progetto è nella fase di Valutazione di Impatto Ambientale e in attesa del via libera definitivo del CIPESS, dopo l’approvazione del Progetto Definitivo da parte del CdA della società concessionaria. Restano aperte le osservazioni di comitati e associazioni, oltre ai rilievi tecnici su costi e sicurezza sismica. Per il Ministro, il Ponte si inserisce in una strategia più ampia che comprende il potenziamento della Palermo‑Catania‑Messina e della Statale 106 Jonica. L’intenzione dichiarata è trasformare un dibattito ultradecennale in un cantiere operativo entro il 2026.