Riberesi in vacanza bloccati negli Emirati Arabi: scatta l’allarme del sindaco Ruvolo
Una ventina di cittadini tra turisti e lavoratori impossibilitati a rientrare per la crisi Usa‑Iran. Il Comune attiva la Farnesina e mantiene contatti costanti con le famiglie.
Sono circa una ventina i riberesi rimasti bloccati negli Emirati Arabi a causa dell’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Una situazione improvvisa e delicata, che ha spinto il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, a intervenire direttamente presso il Ministero degli Affari Esteri per garantire assistenza e un rientro in sicurezza ai concittadini coinvolti. Il primo cittadino ha inviato una nota ufficiale alla Farnesina e mantiene contatti quotidiani con le autorità consolari e con le famiglie dei riberesi all’estero, per monitorare l’organizzazione dei voli di emergenza e dei corridoi di evacuazione. La preoccupazione è alta, soprattutto dopo il coinvolgimento di aree civili nelle azioni di guerra e la sospensione di diversi collegamenti aerei internazionali. Un gruppo di 15 persone è ospitato in strutture tra Dubai, Doha e Abu Dhabi. A loro si aggiunge una mezza dozzina di lavoratori riberesi, da anni stabilmente impiegati negli Emirati nei settori del turismo, della ristorazione, dello spettacolo e del mercato immobiliare. Se i turisti avevano programmato il rientro in questi giorni, i lavoratori — vincolati da contratti attivi — al momento non sembrano intenzionati a lasciare il Paese, pur seguendo con attenzione l’evolversi della crisi. «Abbiamo chiamato la Farnesina e le autorità consolari» spiega il sindaco Ruvolo «preoccupati per l’incolumità dei nostri concittadini e per ottenere informazioni, assistenza ed eventuali procedure di evacuazione, vista la situazione bellica in rapido peggioramento». La comunità riberese segue con apprensione gli sviluppi, in attesa che si creino le condizioni per un rientro sicuro dei propri cittadini.





