Autobotti fuori legge: batteri e nitrati nell’acqua distribuita ai cittadini

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Controlli dei Carabinieri nella crisi idrica: acqua contaminata venduta come potabile

Nel pieno dell’emergenza idrica che sta colpendo la provincia, i Carabinieri di Agrigento hanno scoperto un sistema parallelo di distribuzione d’acqua privo di controlli e potenzialmente pericoloso per la salute pubblica. Il caso più grave a Licata, dove un 63enne è stato sorpreso mentre riforniva un’abitazione con acqua prelevata dal punto comunale “Pozzo Vitali”. Le analisi dell’ASP hanno rilevato batteri coliformi e nitrati oltre i limiti: l’uomo è stato denunciato per vendita di sostanze alimentari non genuine. Un secondo soggetto è stato deferito per un’attività analoga, con sequestro dell’autobotte.

Situazione critica anche a Canicattì, dove un 33enne trasportava 5.000 litri d’acqua senza alcuna tracciabilità né certificazione di potabilità. L’autobotte, priva di assicurazione e con targa prova, è stata sequestrata; elevate sanzioni per oltre 6.400 euro. Le analisi hanno confermato la presenza di batteri. I controlli proseguiranno per impedire che la crisi idrica diventi un’emergenza sanitaria.