Sciacca Turismo: “Serve un confronto serio sui dati dell’imposta di soggiorno. L’extralberghiero non è il problema, ma una risorsa”

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Il calo registrato nel 2025 dalle strutture alberghiere rispetto al 2024 va letto alla luce di un elemento spesso ignorato: diverse strutture extralberghiere sono nel frattempo diventate tre e quattro stelle, uscendo quindi dalla categoria originaria.

Sciacca Turismo esprime apprezzamento per l’avvio di un confronto istituzionale sullo sviluppo turistico della città e ribadisce la disponibilità a partecipare ai lavori delle commissioni consiliari e del tavolo tecnico sull’imposta di soggiorno. Dai nostri approfondimenti emerge un dato chiaro: dal 2018 al 2025 i proventi dell’imposta versati dai clienti delle strutture extralberghiere sono cresciuti in modo esponenziale, passando da poco più di 30 mila euro a oltre 102 mila. Un risultato che testimonia la qualità dell’accoglienza e l’impegno di chi opera nel settore, con ricadute positive anche in termini occupazionali. Il calo registrato nel 2025 dalle strutture alberghiere rispetto al 2024 va letto alla luce di un elemento spesso ignorato: diverse strutture extralberghiere sono nel frattempo diventate tre e quattro stelle, uscendo quindi dalla categoria originaria. A parità di prezzo, molti clienti hanno scelto i quattro stelle, segno di un mercato che evolve e di un’offerta extralberghiera che negli anni ha innalzato gli standard. Non è dunque corretto attribuire all’extralberghiero la responsabilità di eventuali flessioni dell’imposta, definite in alcuni passaggi delle cronache giornalistiche “clamorose”. Occorre analizzare meglio anche il dato delle strutture quattro stelle — molte delle quali situate fuori dal centro storico — che nel 2025 hanno versato il 6,5% in meno, nonostante l’ingresso di nuove realtà in questa fascia. Per i cinque stelle, l’incremento del 7,57% è legato anche all’ingresso di una struttura di Sciaccamare accanto al Verdura. Sciacca Turismo è pronta a illustrare nel dettaglio i propri studi tecnici in un incontro con le istituzioni cittadine. Chi opera quotidianamente nel settore conosce dinamiche, criticità e potenzialità del sistema turistico e può offrire contributi professionali utili a una lettura corretta dei dati e a scelte strategiche efficaci. Ribadiamo infine la necessità che i proventi dell’imposta di soggiorno siano sempre più destinati al miglioramento dell’offerta turistica e dell’accoglienza. Le nostre proposte, già avanzate negli anni, sono a disposizione per una valutazione condivisa.