Scontro Aica-Siciliacque, Danila Nobile ancora all’attacco e chiede l’intervento di Schifani

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Ancora una volta la presidente del cda di Aica Danila Nobile ha denunciato una situazione “insostenibile”, riferendosi al comportamento inusuale di Siciliacque, il gestore dell’acqua pubblica in Sicilia e di cui la Regione è socio con il 26% di quote

AGRIGENTO- Siciliacque minaccia ancora una volta la riduzione della fornitura idrica garantita dall’ente di sovrambito Siciliacque reclamando crediti milionari nei confronti di AICA. La tenace presidente di AICA, Danila Nobile, è tornata a rivolgersi al presidente della Regione, al Prefetto e alla Procura della Repubblica, definendo “illegittima e lesiva dei diritti fondamentali della comunità” il paventato ridimensionamento dell’erogazione. Aica contesta apertamente i 27 milioni di euro che Siciliacque ritiene le siano dovuti. Danila Nobile parla così di “ricostruzioni contabili e pretese mai condivise e controverse”. Oltretutto Siciliacque non sta tenendo conto del nuovo stanziamento da 20 milioni che il presidente Schifani (ricordiamo fino alla nausea che la Regione Siciliana è socia di Siciliacque) ha annunciato. Viene chiesto a Schifani di istituire un tavolo tecnico regionale che faccia chiarezza in qualche maniera anche in ordine alla facoltà, che Siciliacque ritiene di potere esercitare, di ridurre la fornitura idrica. Parla, Nobile, di atteggiamento non collaborativo, da parte di Siciliacque, che mina la legalità e la correttezza istituzionale. Dunque, la Regione intevenga con immediatezza ed efficacia “il supporto della Regione in questa fase estremamente delicata,” affinché il percorso avviato con lo stanziamento regionale possa produrre gli effetti per cui è stato concepito”. Si adoperi, la Regione, per l’immediata “istituzione di un tavolo tecnico regionale, con la partecipazione della Regione Siciliana, di AICA e di Siciliacque, finalizzato alla definizione complessiva, trasparente e definitiva dei rapporti debitori e gestionali”. La presidente Danila Nobile sollecita il presidente della Regione, Renato Schifani, per un “intervento diretto affinché Siciliacque venga ricondotta a comportamenti coerenti con i principi di leale collaborazione istituzionale”, ma anche “la ormale conferma del divieto di qualunque riduzione del servizio idrico, in quanto illegittima e contraria alla normativa vigente”.