A Favara niente acqua, niente raccolta dei rifiuti. La gente conferisce la spazzatura davanti all’Ufficio tecnico comunale

Favara rifiuti davanti al municipio

FAVARA. All’ottavo giorno di sciopero dei netturbini, ignoti hanno depositato i rifiuti davanti l’ingresso dell’Ufficio tecnico comunale di Favara. È un chiaro segnale di protesta, il primo, quando è prevedibile che ne seguiranno altri a causa di una situazione assolutamente grave e insostenibile.

Mentre inaccettabile è l’atteggiamento delle aziende che gestiscono il servizio ecologico con il loro silenzio sullo sciopero dei loro dipendenti e per un’interruzione del loro servizio. In una realtà normale non si conterebbero le scuse e le comunicazioni all’utenza per l’interruzione, così come accade per il servizio idrico, telefonico, elettrico, trasporti o per quello della semplice bottega di quartiere e l’elenco è lungo.

Il Comune ha già, dichiarazione dell’assessore comunale Maggiore, versato alle ditte 100mila euro; dalla Regione sono, dichiarazione dell’assessore regionale Marco Zambuto,  in arrivo 250mila euro. A fronte di questa notizia, le ditte incontreranno l’amministratore comunale lunedì prossimo. Non c’è fretta.

Così come non c’è stata fretta ad eseguire nella normalità e per anni un servizio accettabile nella sua qualità. Intanto, la situazione è gravissima su tanti aspetti, non escluso l’ordine pubblico e l’episodio di oggi ne è un chiaro messaggio.

Niente acqua. Da giorni vi è una diminuzione di portata idrica verso le vasche comunali di Favara e, quindi, i turni si sono allungati, proprio, durante l’estate quando è maggiore la richiesta d’acqua. I turni sono lunghi sette giorni e per la prossima settimana è previsto un peggioramento. La causa è la minore quantità di approvvigionamento dal Voltano. Strano a dirsi, mentre Favara soffre per la minore fornitura, le utenze dello stesso Voltano hanno l’acqua h24. Dovrebbe l’amministrazione comunale verificare questo fenomeno ed altri ancora, oltre a battere i pugni per assicurare alla città la fornitura di almeno 70 litri al secondo.

Al momento non si registrano proteste da parte di nessuno come se si stesse puntando ad abituare i favaresi alla totale assenza di servizi. Si sono abituati a non avere i vigili urbani, a vivere nel totale degrado tra i rifiuti, adesso torneranno ad abituarsi a ricevere l’acqua ogni 10 o 15 giorni.

E paradossalmente al di là della stampa non si alza una voce neppure in campagna elettorale.