Tir, revocati i blocchi ma gli scaffali resteranno vuoti per una settimana
L’Aias sospende la protesta dopo l’incontro in Prefettura a Catania. Federdistribuzione: serve tempo per smaltire gli arretrati e rinnovare la merce fresca andata a male
La revoca dei blocchi dei tir, decisa ieri sera, apre la strada alla ripresa dei rifornimenti ma il ritorno alla normalità non sarà immediato. Secondo le stime di Federdistribuzione, per riempire di nuovo scaffali di supermercati, farmacie, magazzini e depositi serviranno almeno 5-6 giorni, con un pieno ripristino delle scorte intorno a una settimana dall’effettiva ripartenza della circolazione. A sospendere la protesta sono stati gli autotrasportatori dell’Aias, dopo le rassicurazioni ricevute in Prefettura a Catania sulla partecipazione ai tavoli nazionali di settore. Il ministro Rixi ha inoltre indicato che i fondi per l’autotrasporto sarebbero stati sbloccati già da oggi. La ripartenza riguarda però, in questa prima fase, solo la circolazione. I mezzi, dopo aver lasciato i presidi, dovranno riprendere le consegne interrotte. Nelle zone dove i blocchi hanno avuto maggiore impatto la situazione resta complicata anche nei porti, che in alcuni casi non hanno ancora riaperto regolarmente. I tempi per i rifornimenti dipendono dalla catena logistica: prima devono ripartire i carichi dai magazzini e dai porti, poi le consegne ai centri di distribuzione e infine l’assortimento nei punti vendita. Alcuni prodotti arriveranno rapidamente, ma per la merce fresca, andata a male nei giorni di stop, sarà necessario rinnovare completamente i carichi. In Sicilia il Comitato trasportatori aveva già revocato il fermo, ma alcune sigle avevano mantenuto presidi sulla Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e su altre arterie. La sospensione di ieri dovrebbe consentire una ripresa più diffusa. Resta un margine di incertezza: lo stato di agitazione resta attivo fino alla completa risoluzione dei nodi e la prima riunione del tavolo permanente è attesa per il 27 ottobre.





