TERME, AD ACIREALE E’ NATO IL FORUM “ORA O MAI PIU'” A DIFENDERE LA STRUTTURA TERMALE. PROMOTORE IL LIONS CLUB E CONDIVISO DAGLI ACESI E DALLE ASSOCIAZIONI

Perchè ad Acireale tutta la città, la cosiddetta società civile, scende in campo a difesa delle terme, e qui da noi, a Sciacca, vige il silenzio? Il punto di domanda nasce spontaneo. Arduo, invece, è trovare una risposta. Pubblichiamo la lettera che il Forum sulle terme di Acireale “Ora o mai più” ha inviato al Presidente della Regione e alle istituzioni.

 

Oggetto: Terme di Acireale – “Ora o mai più” Acireale

8 settembre 2011

Abbiamo il piacere di portare a conoscenza delle S.V. Ill.me che dal 1 giugno 2011 è attivo il Forum permanente sulle Terme di Acireale promosso dal Lions Club di Acireale. Il Forum è un presidio attivo di informazione (attraverso il sito Internet www.termediacireale.it), un luogo di interazione fra persone (attraverso le pagine su Facebook e Twitter) e una piattaforma di raccordo fra gruppi, movimenti ed associazioni del territorio interessati a partecipare al dibattito sul rilancio del termalismo in Sicilia e, in particolare, nella città di Acireale.

Ad oggi il Forum ha promosso la diffusione di oltre cento articoli sulla stampa locale e regionale, ha raccolto importanti documenti di analisi e di studio pubblicati sul sito Internet e conta ventuno formali adesioni, in rappresentanza di ampie e diversificate categorie della società civile locale, provinciale e regionale: AKIS Il Giornale del Territorio delle Aci – Cine Foto Club “Galatea” – Premio “Aci e Galatea” – La Voce dell’Jonio – Consorzio albergatori acesi – L’Eco delle Aci – I Vespri – Serra Club Acireale – Comitato civico Terme di Acireale – Federalberghi Catania – Federalberghi Sicilia – Unione Artigiani Acesi – Adocec – Rotaract Club – Galatea Editrice – Consulta giovanile di Acireale – Ascom Acicatena – ConfCommercio Catania – Acireale Bed & Breakfast – Rotary Club – Associazione Geometri Acesi. Il 18 luglio scorso il sito del Corriere della Sera ha dedicato al Forum la foto del giorno.

Un primo incontro operativo fra gli aderenti al Forum si terrà il 29 settembre p.v. alle ore 18.00 presso l’Excelsior Palace Hotel di Acireale e siamo lieti di estenderVi fin d’ora l’invito a partecipare, se ne avrete piacere, anche per fornire qualche aggiornamento, ove Lo riterrete opportuno, sul procedimento di liquidazione in atto, sull’imminente processo di privatizzazione e su altre possibili iniziative pubbliche dirette a rilanciare il termalismo in Sicilia e a preservare, ad Acireale e nei suoi dintorni, il grande patrimonio immobiliare, storico-culturale, turistico e sanitario rappresentato dalle Terme. Non sarà sfuggito alle S.V. il forte attaccamento degli Acesi alle Terme di Acireale, sito di grande valore e pregio storico, culla di tradizioni culturali ed artistiche, patrimonio del turismo e della sanità isolani.

Le S.V. avranno sicuramente notato sia la grande attenzione con cui la stampa, soprattutto locale, segue l’evoluzione della vicenda sia il contributo al dibattito pubblico assicurato da opinion leader, comitati ad hoc ed associazioni locali e, più recentemente, anche dal Forum permanente sulle Terme promosso dal Lions Club.

Quest’ultimo ha vivificato e rilanciato il dibattito sul termalismo a seguito della Conferenza del 9 aprile, in cui il Lions ha coinvolto fra gli altri Federterme e ItaliaTurismo-Invitalia; ha pungolato le istituzioni locali (Consiglio Comunale ed Amministrazione comunale di Acireale) a riservare una maggiore attenzione alle vicende delle Terme e ad avviare una più diretta interlocuzione con gli uffici dell’amministrazione regionale; ha sollecitato consiglieri provinciali e deputati regionali, alcuni dei quali hanno raccolto prontamente l’invito, a fare quanto possibile per preservare il termalismo locale.

 Il Forum ha promosso la raccolta di materiali di studio, documenti ufficiali e articoli di stampa che rappresentano la “memoria storica” della presenza delle Terme ad Acireale, sin dal 1873. Per tali motivi, recentemente ha lanciato l’idea di promuovere la costituzione di una Fondazione pubblica per preservare l’inestimabile valore culturale del patrimonio, tangibile ed intangibile, delle Terme. La delicatezza del procedimento di liquidazione in atto, sotto la vigilanza dell’Assessorato Regionale all’Economia attraverso la Ragioneria Generale e il Dipartimento Bilancio e Tesoro, impone rigore e determinazione nell’espletamento di tutti gli atti necessari per provvedere alla liquidazione delle attività, al pagamento dei debiti sociali, alla risoluzione di tutti i rapporti pendenti e all’attribuzione al socio-Regione del residuo attivo. Ciò è propedeutico al percorso di affidamento della gestione ai privati, nei tempi, con le modalità e le soluzioni previsti dal bando di gara della privatizzazione che la Regione Siciliana si accingerà ad approvare con il concorso dell’advisor.

Il lavoro svolto dai liquidatori, poco visibile ma a nostro avviso eccessivamente riservato per una procedura che comunque rimane pubblica, è apprezzabile, anche per le enormi responsabilità che esso quotidianamente comporta, esponendo i due liquidatori a forme diverse di “controllo sociale” esercitato dall’opinione pubblica. Tuttavia, ci permettiamo di segnalare all’On.le Presidente della Regione e all’Assessore all’Economia l’opportunità che il procedimento di liquidazione in atto, seppur vincolato all’espletamento di atti formali previsti dalla legge, sia condotto, là dove vi sono margini di operatività come nel caso delle Terme di Acireale, in modo da preservare il più possibile il valore commerciale dell’azienda. Questo valore contabile, che inciderà sicuramente sulla privatizzazione, è strettamente legato sia alla costante utilizzazione degli impianti sia alla continuativa erogazione di prestazioni, soprattutto di tipo specialistico-termale.

Non essendo state rese note dai liquidatori le effettive condizioni di funzionamento dello stabilimento, esprimiamo viva preoccupazione sul fatto che l’attuale stato di liquidazione abbia finito per compromettere definitivamente le esigenze di operatività e funzionalità dell’azienda, pregiudicando in modo serio sia lo sviluppo del turismo termale sia le esigenze di tanti utenti che intendono beneficiare delle prestazioni erogate dalle Terme di Acireale. Pur comprendendo la eccezionalità del momento attuale, caratterizzato da uno stato di liquidazione che ha precedenza rispetto a quello di ordinario funzionamento dell’azienda, ma ritenendo comunque che, anche a norma di legge, vi siano spazi percorribili per preservare fino in fondo la continuità aziendale nell’erogazione delle prestazioni, saremmo oltremodo lieti di ricevere notizie su cosa si sta facendo, cosa si farà e si potrà fare per preservare il più possibile il valore commerciale dell’azienda sul mercato.

Al punto in cui si trovano le Terme di Acireale, essendo stata per legge stabilita la liquidazione volontaria della sua società di gestione, essendo stato da poco avviato il lungo percorso di privatizzazione con l’imminente selezione dell’advisor, siamo convinti che “ora o mai più” sia doverosa un’azione concertata fra tutti i soggetti istituzionali pubblici le cui attività e responsabilità si intersecano inevitabilmente, come nel più recente passato, con i percorsi giuridici ed aziendali delle Terme.

La straordinarietà del procedimento di liquidazione, che segue binari ben precisi vincolati al rispetto delle leggi, non equivale alla cancellazione del patrimonio immobiliare, storico-culturale, sanitario e turistico delle Terme; il disimpegno della Regione imprenditrice nel settore del termalismo – stabilito nel piano di riordino delle partecipate – non può corrispondere ad una mancanza di programmazione sul rilancio di questo settore in Sicilia, unico nel suo genere per la specificità della risorsa “acqua” nell’isola (come tra l’altro evidenziato in un recente disegno di legge di iniziativa parlamentare sul riordino del sistema termale); la competenza quasi esclusiva della Regione in materia di termalismo non esclude che vi siano azioni concertate a tutti i livelli delle soggettività pubbliche, anche per creare quelle virtuose sinergie necessarie per sostenere politiche di marketing territoriali in grado di rendere il contesto più attrattivo e assicurarsi il concorso delle migliori energie imprenditoriali private indispensabili per una efficiente e manageriale gestione degli stabilimenti termali.

 “Ora o mai più” è necessario che, sotto la guida illuminata della Regione Siciliana che mantiene importanti e insostituibili prerogative di regolamentazione sul settore (fino al più recente passato distribuite fra gli Assessorati al Turismo, alla Salute e alle Attività Produttive), vi siano piena armonia e ampio concorso fra tutte le soggettività pubbliche per salvare il termalismo ed evitare di scaricare completamente sui privati l’onere di rilanciare un complesso ternale, senza avere prima una chiara idea sul riposizionamento di un comparto mortificato nel corso degli anni nelle sue enormi potenzialità soprattutto turistiche.

“Ora o mai più” è necessario che le Istituzioni, con il contributo delle professionalità espresse dai suoi uffici ed una più razionale utilizzazione delle risorse destinate allo sviluppo, riesca a ricomporre i tasselli di un mosaico che, una volta riunificato, possa dare a tutti, anche al di fuori della Sicilia, l’idea che i Siciliani hanno a cuore e non intendono depauperare la risorsa termalismo, rendendola funzionale ad un ambizioso progetto di rilancio del turismo.

“Ora o mai più” è indispensabile rimuovere il diffuso convincimento che quella delle Terme sia una frettolosa dismissione, di patrimonio immobiliare, e non invece una privatizzazione, ovvero un percorso di accompagnamento alla gestione dei privati, fatte salve alcune irrinunciabili prerogative del soggetto pubblico in materia di demanializzazione delle risorse idrotermali ed idrominerali e di proprietà degli stabilimenti termali.

“Ora o mai più”, in una logica di inclusività dei processi decisionali che assicuri la più ampia partecipazione democratica dei cittadini alle scelte strategiche riguardanti il proprio territorio, è fondamentale ascoltare le proposte provenienti dalla società civile ed integrarle ad una autentica progettualità pubblica che, pur nelle gravi difficoltà finanziarie del momento, si sappia distinguere per capacità di visione oltre il presente, lungimiranza nella tutela dei beni patrimoniali pubblici ed intelligenza nella programmazione.

In linea con la mission che gli è stata assegnata dal Lions Club di Acireale, di cui è diretta espressione, il Forum continuerà a vigilare attentamente sul procedimento di liquidazione, sugli atti propedeutici alla privatizzazione, sulle iniziative di programmazione economica riguardanti il termalismo, ed è fin d’ora disponibile a promuovere ulteriori occasioni pubbliche di confronto e di dibattito, qualora queste ultime possano restituire al territorio (operatori turistici, imprenditori e professionisti, associazioni, e gruppi di impegno, società civile) piena consapevolezza sulle attuali condizioni degli stabilimenti e maggiore serenità sul futuro delle Terme, insostituibile fulcro della vocazione turistica di Acireale Siamo fermamente convinti che la liquidazione di una società non equivale alla liquidazione della sua storia, specialmente se essa ha rappresentato e può continuare a rappresentare una importante risorsa per lo sviluppo economico e turistico del territorio. Cordialità

N.D.R VI INVITIAMO A VISITARE IL SITO  WWW.TERMEDIACIREALE.IT   E CLICCARE ALLA VOCE “FORUM”

 

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