STOP AI CONSIGLI COMUNALI IN DIRETTA TELEVISIVA

Spese di rappresentanza, si taglia. Quello che prima era solo nel programma delle buone intenzioni degli amministratori comunali, oggi è una obbligata linea di condotta per sanare i bilanci. La legge sulle “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, obbliga i Comuni a ridurre di ben l’80 per cento le cosiddette spese istituzionali, meglio note come spese di rappresentanza.

Si devono evitare le spese non obbligatorie, e tra queste ci sono anche quelle delle dirette televisive dei consigli comunali. La cittadinanza verrà quindi privata, a meno che non si trovi una soluzione alternativa, della possibilità di assistere ai lavori consiliari, garantita fino ad oggi alternativamente dalle due emittenti televisive cittadine.

In effetti, il Comune da diversi mesi era in affanno nel pagare le tv locali, ogni seduta era preceduta da difficoltà e spesso era intervenuto anche il fondo di riserva del sindaco.

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