Schifani su nomina Tardino: “Gli avrei offerto un posto in giunta”. Catanzaro lo attacca: “Presidente confuso, forse logorato dalle vicende interne in Forza Italia”

Il governatore ha risposto alle domande sulla recente polemica con la Lega e sul suo ricorso alla nomina dell’ex eurodeputato alla guida del sistema portuale

“Il mio rapporto con Matteo Salvini non sarà scalfito dalla vicenda Tardino. Il rapporto non è cambiato. Non è successo nulla, una rondine non fa primavera”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, intervistato a Etna Forum a Ragalna (Catania), sulle recenti polemiche sulla nomina di Annalisa Tardino, quale commissario dell’Autorità del Sistema portuale della Sicilia Occidentale. Ed ha pure aggiunto che Annalisa Tardino è un ottimo avvocato, che ha fatto benissimo l’europarlamentare e che l’avrebbe accettata di buon grado in caso di rimpasto nel governo, “ma l’Autorità portuale – ha detto il governatore – è una forma di sottogoverno specifica che presuppone una preparazione particolare prevista dalla legge”.

Le dichiarazione di Schifani hanno provocato la decisa reazione di Michele Catanzaro, capogruppo all’Ars del Pd: “Il presidente Schifani, forse logorato dalla guerra interna a Forza Italia, appare sempre più confuso: prima presenta ricorso al Tar contro la nomina da parte del ministro Matteo Salvini di Annalisa Tardino all’Autorità portuale di Palermo, il giorno dopo elogia Salvini e offre alla Tardino una poltrona da assessore nella sua giunta regionale. Ci auguriamo che alla ripresa dei lavori dell’Ars, quando si discuterà la manovra-quater, Schifani abbia le idee un po’ più chiare”.