Salvini al Pirandello: caso politico ad Agrigento
Il convegno del 21 maggio, richiesto come evento “istituzionale”, si trasforma in un fronte di scontro: il Cda si divide, spunta il candidato sindaco tra i relatori e la vicenda torna in discussione.
Al Teatro Luigi Pirandello di Agrigento monta la polemica attorno al convegno del 21 maggio con Matteo Salvini e i vertici della Lega. L’iniziativa, presentata come appuntamento istituzionale sulle infrastrutture, è diventata terreno di scontro dentro e fuori il centrodestra, soprattutto dopo l’inserimento tra i relatori del candidato sindaco Luigi Gentile. La richiesta della Lega di ottenere gratuitamente la sala — firmata dal Commissario Regionale e motivata come incontro istituzionale — ha spaccato il Cda della Fondazione Pirandello. Il presidente Alessandro Patti e il consigliere Giulio Cinque (Forza Italia) hanno espresso timori sul rischio di un uso politico del Teatro in piena campagna elettorale, ricordando un precedente stop a un evento dell’Assessorato all’Energia per evitare derive elettorali. La maggioranza del Cda — Andrea Cirino (Lega), Gaetano Airò (FdI) e Giuseppe Miccichè (DC) — ha però votato per la concessione gratuita, definendo l’appuntamento “prettamente istituzionale” e ponendo a carico del partito solo i costi accessori. Il colpo di scena è arrivato alla vigilia: la direttrice generale Alessandra Fiaccabrino, ricevuto il programma definitivo, ha rilevato la presenza di Gentile tra i relatori, elemento che fa cadere la copertura istituzionale e riapre il caso. Il dossier tornerà ora sul tavolo del Cda per un confronto che si annuncia teso.





