Ribera piange Domenico Smeraglia: una comunità ferita da una perdita che lascia il segno
Il 48enne ristoratore, volto amato della città, è morto nel tragico incidente sul lungomare di Seccagrande. Lutto cittadino proclamato per l’“amico di tutti”, come lo definisce il sindaco Ruvolo.
La comunità di Ribera è scossa, incredula, profondamente ferita. La notizia della morte di Domenico Smeraglia, 48 anni, ristoratore molto conosciuto e stimato, ha attraversato la città come un’onda improvvisa e dolorosa, lasciando sgomento e silenzio. Il tragico incidente avvenuto ieri sul lungomare Gagarin di Seccagrande, sotto gli occhi di tante persone, ha spezzato una vita piena, generosa, vissuta con passione. La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, ma ciò che è chiaro — e che pesa come un macigno — è il vuoto che Domenico lascia dietro di sé. Quella di ieri doveva essere una domenica di svago, una giornata leggera trascorsa in moto, come amava fare. In mattinata aveva raggiunto Sambuca insieme agli amici motociclisti per la festa della Madonna dell’Udienza. Aveva anche condiviso sui social una foto sorridente, accanto al tipico dolce sambucese appoggiato sulla sua moto. Un’immagine semplice, spontanea, che oggi diventa struggente: l’istantanea di una passione che lo accompagnava da sempre. La moto era per lui libertà, respiro, energia. Così come lo era il suo lavoro: Domenico, titolare della pizzeria “Il Melograno”, era un punto di riferimento per tanti. Un professionista serio, un uomo disponibile, un amico sincero. La sua scomparsa ha colpito profondamente clienti, colleghi, conoscenti, e l’intera comunità riberese. «Un gigante buono» lo ha definito il sindaco Matteo Ruvolo, annunciando il lutto cittadino in occasione dei funerali, fissati per domani pomeriggio nella Chiesa Madre. Parole che risuonano nel sentimento collettivo: Domenico era davvero così, una presenza grande e gentile, capace di lasciare un segno ovunque andasse. Oggi Ribera si stringe attorno alla sua famiglia, ai suoi amici, a chi gli voleva bene. Lo fa con il dolore di chi perde non solo un concittadino, ma un pezzo della propria comunità. E con la consapevolezza che il ricordo di Domenico continuerà a vivere nei gesti, nei sorrisi, nelle storie di chi lo ha conosciuto.





