Relazione annuale del sindaco, opposizione: “Si appropria di meriti non suoi”

Conferenza stampa opposizione 6 ago 2025

Non solo in consiglio comunale al di fuori. La querelle, ormai continua, tra opposizione e sindaco è una realtà quotidiana che si inasprisce quotidianamente e in vista della campagna elettorale per le elezioni che si svolgeranno in primavera prossima

SCIACCA- «Basta scaricare le responsabilità sul passato. Il sindaco risponda degli impegni assunti con i cittadini nel 2022». Lo dicono i consiglieri di opposizione Lorenzo Maglienti, Paolo Mandracchia, Calogero Bono, Gaetano Cognata, Filippo Bellanca, Ignazio Bivona, Alberto Sabella, Antonino Venezia, La Bella Giuseppe, Maniscalco Isidoro, Alessandro Grassedonio, Clelia Catanzaro Clelia, Luca La Barbera Luca, Carmela Santangelo, Giuseppe Catanzaro. Criticano il sindaco per assunto dal sindaco Fabio Termine durante il dibattito sulla sua relazione annuale nel corso dell’ultima seduta consiliare.
“Di fronte alle nostre osservazioni sullo stato di attuazione del programma elettorale, abbiamo registrato nervosismo e insofferenza, quando sarebbe stato necessario un confronto sereno e puntuale sui risultati raggiunti”, affermano. L’opposizione si aspettava una relazione che spiegasse “quali promesse del 2022 fossero state mantenute e quali
ancora da realizzare. Abbiamo assistito, invece, a una lunga elencazione di opere, manutenzioni e finanziamenti, molti dei quali sostenuti attraverso i bilanci comunali grazie al senso di responsabilità dell’opposizione, altri proposti o sollecitati dagli stessi consiglieri di minoranza, altri ancora derivanti da precedenti amministrazioni o da finanziamenti regionali, statali ed europei”. Ferma restando l’utilità di queste opere, per l’opposizione “non possono essere presentate come meriti
esclusivi del sindaco, né sostituire la verifica del programma elettorale”.
“Il programma elettorale non è un manifesto pubblicitario da archiviare dopo le elezioni: è un
impegno assunto con i cittadini, del quale bisogna rendere conto”, rimarca l’opposizione che critica anche un recentissimo video del movimento Mizzica che tenta di ricondurre le difficoltà del centro storico al PRG del 2015, chiamando in causa le responsabilità del centrodestra.
L’opposizione ricorda che il Prg fu adottato da un commissario ad acta nel 2015 e approvato definitivamente dalla Regione Siciliana nel 2020, con modifiche e prescrizioni, durante l’Amministrazione di centrosinistra guidata da Francesca Valenti. A questo punto, l’opposizione pone una domanda al sindaco: “Se quelle scelte urbanistiche erano così sbagliate, perché l’Amministrazione dell’epoca non ritenne di contrastare le modifiche e le prescrizioni introdotte dal Dipartimento regionale, né di promuovere un confronto in Consiglio comunale sulle eventuali osservazioni da opporre prima dell’approvazione definitiva?”
Insomma, per l’opposizione non i possono attribuire tutte le responsabilità al centrodestra del 2015, dimenticando che il
“procedimento si è concluso nel 2020, quando a governare Sciacca era un’Amministrazione di diverso orientamento politico”.
Per quanto riguarda la “desertificazione commerciale del centro storico, l’opposizione chiede al sindaco e al movimento Mizzica quale parte del Prg avrebbe provocato la chiusura delle attività commerciali e lo spopolamento del centro storico.
E se quel piano presenta criticità così gravi, “quali iniziative ha assunto l’Amministrazione Termine, dal 2022 a oggi, per superarle?”. Un attacco anche in considerazione che il sindaco “aveva promesso interventi per il recupero del patrimonio storico, strumenti di pianificazione per il centro antico, incentivi alla riqualificazione degli immobili e una strategia per
rendere il centro storico più attrattivo e accessibile”.

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