Reinserita dopo un anno di messa alla prova: reati estinti per una 19enne
La giudice Pino dichiara il non luogo a procedere: percorso rieducativo completato con successo. La giovane era imputata per spaccio e stalking.
Si chiude con un esito positivo il percorso di reinserimento sociale della diciannovenne agrigentina che, dopo un anno di messa alla prova, ha visto estinguersi le accuse di spaccio e stalking. La giudice Maria Pino, accogliendo le tesi dell’avvocata Monica Malogioglio, ha pronunciato il non luogo a procedere, riconoscendo il pieno successo del programma rieducativo. La misura, cardine della giustizia minorile, ha sostituito il processo con un impegno concreto: attività di utilità sociale, studio e supporto psicologico, monitorati dagli assistenti sociali e dagli uffici di esecuzione penale esterna. Un percorso costante che ha permesso alla giovane di ricostruire la propria quotidianità e dimostrare un cambiamento stabile. La ragazza, all’epoca dei fatti diciassettenne, era stata arrestata insieme al fidanzato nei pressi del Parco Icori, dopo il ritrovamento di cocaina durante un controllo della Squadra Mobile. Successivamente, in comunità, la sua posizione si era aggravata con una denuncia per stalking: una coetanea aveva raccontato episodi di aggressioni e minacce legati a motivi sentimentali. La sentenza cancella ora ogni effetto penale, offrendo alla giovane la possibilità di ripartire senza precedenti sul casellario.





