Olivicoltura: il documento dei sindaci presentato al Prefetto

olive frantoio

La mobilitazione è legata ai prezzi dell’extravergine, stimati tra i 5 e i 6 euro al chilo, ritenuti non sufficienti a coprire i costi, dopo una stagione in cui le quotazioni avevano raggiunto i 9-10 euro.

E’ stato consegnato stamattina nella Sala Giglia del Libero Consorzio di Agrigento, al prefetto Salvatore Caccamo, il documento sottoscritto da sindaci, agricoltori e associazioni di produttori per chiedere interventi urgenti a sostegno del comparto agricolo. L’incontro, convocato dal presidente del Libero Consorzio Giuseppe Pendolino, nasce dalla crisi della filiera olearia emersa nelle assemblee degli ultimi giorni in diversi comuni. Al centro le richieste di misure straordinarie per le aziende, semplificazione burocratica, tutela delle filiere olivicola, cerealicola e vitivinicola e la verifica per il riconoscimento dello stato di crisi.Il documento sarà poi portato all’attenzione del Ministero dell’Agricoltura e della Regione Siciliana. In serata sono previste assemblee di olivicoltori nei principali centri di produzione per fare il punto sull’esito del vertice e decidere le prossime iniziative. Tra le ipotesi, la sospensione della raccolta delle olive, già iniziata e poi rallentata dal maltempo, come forma di protesta. La mobilitazione è legata ai prezzi dell’extravergine, stimati tra i 5 e i 6 euro al chilo, ritenuti non sufficienti a coprire i costi, dopo una stagione in cui le quotazioni avevano raggiunto i 9-10 euro.

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