ITALIA TURISMO PERDE LA PROPRIETA’ DEI TERRENI EX SITAS

E la licenza edilizia, già rinnovata tre anni fa, scade il 5 ottobre prossimo

Editoriale di Filippo Cardinale

Che Sol Melià non era più interessata a realizzare l’investimento a Sciacca era noto. Solo qualche illuso, o poco informato, sperava ancora nella realizzazione di un altro insediamento turistico nella zona est di Sciacca, portando sviluppo economico e sociale.

Ma che la vicenda dei terreni dell’ex Sitas fosse finita in un cul de sac, è sconosciuta alla gran parte della Città, della sua classe politica e dirigente. La vicenda riguarda il fallimento della Sitas, il creditore Coaredil, Italia Turismo. Quest’ultima società per la parte relativa all’investimento e al ruolo di attrattore di imprenditori stranieri.

Sull’insediamento turistico che doveva sorgere sui terreni dell’ex Sitas, Italia Turismo contribuisce, o avrebbe contribuito, portando una dote di 45 milioni di euro. Soldi dello Stato, quindi pubblici, sostenendo la società spagnola Sol Melià che, già da tempo ha abbandonato idea e progetto dirottando i suoi investimenti altrove. Questa la novità più pregnante e che riguarda il grosso contenzioso tra Italia Turismo e Coaredil, sorto con il fallimento della Sitas.

Causa, procedimento n. 17689/2008 R.G. promosso da Coaredil Srl contro Italia Turismo Spa per la revocatoria del rogito notarile stante il “prezzo svilito” di acquisto dei terreni (meno di 10 euro al mq).

La risarcitoria è basata sul fatto che i terreni oggetto della realizzazione del complesso turistico “Sciacca Resort” (pagati 5 milioni di euro circa, è stato invece valutato con perizia dal tribunale valore effettivo 11 milioni di euro). Già prima della scorsa estate, il Tribunale di Palermo ha emesso sentenza di revocatoria del rogito notarile relativo alla vendita da parte della Sitas a Italia Turismo, sortendo un esito a favore della Coaredil.

Dunque, Italia Turismo non è più proprietaria dei terreni dell’ex Sitas. Elemento, tra l’altro, che acquista un significato assai delicato. Con la revocatoria del rogito notarile dell’acquisto dei terreni ex Sitas, Italia Turismo viene a mancare di uno dei requisiti essenziali per ottenere il contributo a fondo perduto di 45 milioni di euro da parte del Cipe e della Regione Sicilia.

Ma c’è di più. Il prossimo 5 ottobre scade il termine per la validità della concessione edilizia rilasciata a Italia Turismo. Da evidenziare che la licenza (n. 274) era stata rilasciata il 5 ottobre 2007 e che aveva avuto un rinnovo di ulteriori tre anni l’8 luglio 2011. L’allora sindaco Vito Bono fece salti mortali per non far disperdere nel nulla la licenza edilizia.

Ma il tempo scorre come l’acqua dei fiumi. Anni ne sono passati diversi, ma la vicenda non ha trovato soluzione. Anzi, si è incartata ancora di più. Oggi la situazione è che la Coaredil non ha incassato il suo credito di oltre due milioni di euro. Italia Turismo non è più titolare dei terreni dell’ex Sitas. L’atteso ulteriore sviluppo economico e turistico di Sciacca è sfumato con conseguente danno alla Città stessa che manca di questa ulteriore leva economica.

La Coaredil, ovviamente, sarà costretta a proseguire con maggiore incisività e perseveranza ad attivare ulteriori azioni e procedimenti legali che, senza tema di smentita, continuerebbero a far permanere in situazione di stallo la iniziativa turistica con una rilevante entità di pubblico denaro.

Il Comune di Sciacca dovrebbe assumere alcune iniziative tese a tentare di sbloccare, nell’interesse dello sviluppo del territorio, lo stallo che si è venuto a creare.

Senza dimenticare che il tutto passa attraverso un coinvolgimento della Coaredil. Un cul de sac che può perdurare ancora per decenni.

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