Proteste: “Il mercato settimanale di San Michele per l’amministrazione è solo uno strumento per fare cassa”
Interrogazione al sindaco di alcuni consiglieri comunale di opposizione, che contestano la tolleranza zero della polizia municipale e sostengono che manca una seria programmazione e attenzione
SCIACCA- Sono i consiglieri comunali che siedono all’opposizione Carmela Santangelo, Maurizio Blò, Lorenzo Maglienti, Giuseppe Catanzaro, Isidoro Maniscalco, Alessandro Grassadonio, Clelia Catanzaro e Giuseppe La Bella a presentare una interrogazione all’Amministrazione comunale inerente il mercato settimanale di San Michele. Per i sottoscrittori dell’interrogazione, l’area mercatale “sembra essere considerata dall’Amministrazione Comunale prevalentemente come uno strumento per fare cassa, a causa dell’elevato numero di sanzioni per divieto di sosta, in un contesto dove la carenza di parcheggi è una problematica nota ma mai seriamente affrontata”. Nella interrogazione si lamenta la “mancanza di una reale pianificazione e di una visione d’insieme”, criticità che stanno penalizzando pesantemente
sia gli operatori del mercato che i cittadini, trasformando un’occasione di commercio in un disagio
logistico”. Mettono in evidenza come sia inaccettabile l’assenza di servizi minimi, come i servizi igienici, che lede la dignità degli operatori e dei frequentatori, venendo meno agli obblighi impliciti di decoro per gli spazi pubblici ad alta frequentazione. Nell’interrogazione, i sottoscrittori chiedono di sapere quali misure urgenti si intendano adottare per il miglioramento del mercato rionale, al fine di garantirne una reale fruibilità e sicurezza; se sia stato redatto o ipotizzato un piano parcheggi straordinario e una modifica della viabilità dedicata esclusivamente alle giornate di svolgimento del mercato; se vi sia una reale volontà politica di valorizzare il mercato o se l’inerzia amministrativa sottenda un disinteresse destinato al suo progressivo indebolimento; se e in che tempi l’Amministrazione intenda garantire la dignità degli operatori attraverso l’installazione di servizi igienici adeguati; se l’Amministrazione intenda finalmente avviare un tavolo di confronto con i soggetti sociali e produttivi (come Confimprese) che con spirito altruistico e propositivo, stanno offrendo soluzioni concrete per migliorare i servizi della nostra città.





